MAURIZIO COSTANZO
Firenze

Come preparare la tavola delle feste, guida chic e green coi consigli dell’esperta

Dalla tovaglia all’addobbo per il camino ai centrotavola: tutto rigorosamente in tema, semplice, naturale ma elegante

Firenze, 23 dicembre 2023 - Ci siamo, mancano oramai poche ore al Natale, al cenone della Vigilia e al pranzo in famiglia. Un momento in cui si celebra la gioia dello stare insieme in cui non manca l’inevitabile stress dei preparativi, delle scadenze, del rush finale dei regali. Il menù varia secondo le regioni, ma se preparare cibo speciale è un must, lo è anche la tavola imbandita e curata, che è il cuore delle feste. Essendo il luogo per eccellenza dove ci si riunisce per vivere e condividere momenti speciali. Perciò l’arte dell’apparecchiatura non può essere lasciata al caso. Una cosa è certa: per i giorni di festa deve essere più ricca di quella quotidiana, proprio per sottolineare il momento speciale. Ovviamente bisogna decidersi in anticipo e verificare di avere tovaglia e tovaglioli in ordine, piatti e posate a sufficienza per tutti gli invitati. Senza preoccuparsi troppo di avere un servizio completo, dal momento che il mix a tavola è di tendenza. 

La tovaglia delle feste è importante: le più eleganti sono quelle di fiandra candida, ma per il giorno di Natale sono perfette anche quelle colorate, per esempio con fantasie scozzesi, oppure ricamate con motivi tradizionali come ghirlande di pino e festoni. Elementi decorativi, come sottopiatti, piattini per il pane, aggiungono un tocco speciale alla tavola e sono perfetti in un giorno di festa. Anche il tovagliolo (che va a sinistra o sul piatto) si presta a essere una decorazione: basta legarlo con un nastro al quale aggiungere un rametto con delle bacche, una piccola pigna o un biscotto.

Un’attività perfetta per coinvolgere anche i bambini nei preparativi. Un paragrafo a parte merita il centrotavola: che sia già confezionato o fatto in casa, non deve ostruire la vista e ostacolare la conversazione. Per scegliere quello giusto, l'ideale sarebbe seguire la forma del tavolo: dunque centrotavola tondi per tavoli tondi o quadrati, centrotavola allungati per tavole ovali o rettangolari. Con gli anni abbiamo imparato anche la bellezza della semplicità, a meno di non avere spazi giganteschi. Una tavola bella non è necessariamente come un quadro fiammingo l'importante è la cura, speciale, e dettagli inconsueti che siano anche 'poveri' purché adatti, come rametti di pino, foglie di agrifoglio e pigne unite a tessuti grezzi come tela e lino, o più impegnativi e dorati. Importanti sono i colori: il rosso e il verde non possono mancare. Ma come imbandire la tavola in modo semplice, naturale, curato ed elegante? Per avere consigli preziosi ci siamo fatti guidare dall’esperta Fiorella Degl’Innocenti dei vivaio Guido Degl’Innocenti di Impruneta. Fiorella, da dove partire per addobbare la tavola delle feste? “Come addobbare la tavola è una questione di gusti ed è tutto, ovviamente, molto soggettivo. Per quanto mi riguarda, preferisco cose molto naturali ed ecosostenibili, consiglio di utilizzare qualsiasi cosa possa essere reperito in natura facilmente. Non parlo solo di rametti di pino o di abete, ma anche qualsiasi tipo di foglia, anche secca, con ghiande e bacche. Per fare una composizione decorativa bisogna accostarle con accortezza e amore. Il tutto si può integrare con quello che si ha in casa, mandarini, arance, chiodi di garofano, stecche di cannella legate insieme a gruppetti”. E per chi ha il caminetto? “Si può decorare con dei tralci, rami secchi, unendo bacche, piccoli rametti di abete e fiori secchi, oltre a pigne e ghiande. Ma queste decorazioni valgono anche per centrotavola, segnaposto, o per decorare i tovaglioli”. Non tutti hanno l’opportunità di andare in un bosco o di avere un giardino. Dove si possono reperire questi materiali? “Basta andare anche nei parchi pubblici, dove si possono prendere le foglie cadute delle magnolie, ad esempio, o quelle dei Ginkgo Biloba, o le ghiande dei lecci. Con le foglie si possono fare delle ghirlande molto decorative e fuori dall’ordinario che possono diventare molto personalizzate”. Come fare ad assemblare? “Per fare ghirlande con le foglie, alternandole anche a ghiande e rametti, o ciuffettini di muschio, basta usare ago e filo. Oppure con un piccolo spago, inventandosi un ago con un ferretto. E poi si può aggiungere la frutta”. E come assemblare la frutta? “Basta legarla passando il filo, fermandola con un piccolo spago dal gambettino”. Qual è il colore che non può mancare in una tavola natalizia? “Il rosso ma anche il verde, e i colori caldi tipo l’arancio della frutta, il marrone della cannella. Altrimenti si può andare sul bianco con i fiori del cotone, con piccoli legnetti sbiancati con sopra il muschio”. Ha recentemente fatto un allestimento all’Hotel Mediterraneo. Cosa ha pensato per quest’ambiente? “Sono state fatte varie proposte, tenendo conto che si tratta di un albergo, un ambiente dove le decorazioni devono durare il più possibile, senza prendere un aspetto ‘rinsecchito’ dopo poco tempo, trattandosi di decorazioni totalmente naturali, senza plastica o l’utilizzo di altri materiali. La proprietà ha scelto delle corone di abete, che giravano intorno alle colonne dell’ingresso della reception e della hall. È stato scelto un abete più resistente, che non perde gli aghi. A queste corone abbiamo aggiunto pigne, sfere che abbiamo colorato di rosso, dalle quali calano delle piccole catene sottili di fil di ferro. In ognuna di queste c’erano legati dei bastoncini di araucaria, o della cannella o dei ciuffetti di abete, alternati con spago, nastro grezzo o nastri rossi. Sono state messe poi delle luci a cascata. L’effetto è davvero bello”. A Capodanno i colori cambiano, cosa consiglia per addobbare la prima tavola del 2024? “A me piace molto il verde, e il bianco che con candele e lucine fa molto atmosfera. Si esce così dal solito clichè del dorato. Il tocco di verde può essere dato dall’abete ma può andare bene anche il mirto. Questo vale sia per i centrotavola che per imbastire delle ghirlande, da far correre per tutta la lunghezza del tavolo”.

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