Il ricordo - Marco Sassi, ex Po.Li.Ri. ripercorre i duelli con l’Isolotto dell’attuale tecnico del Napoli. "Che sfide con Calzona e Benfari». Quando Ranfagni superò Innocenti

Il nuovo allenatore del Napoli, Francesco Calzona, vanta una carriera ricca di successi a Firenze e Provincia come giocatore e vice di Sarri. Il suo legame con il calcio toscano lo ha portato a diventare Ct della Slovacchia, dopo aver contribuito alla storia del Napoli con Spalletti.

Il nuovo allenatore del Napoli, Francesco Calzona, ha illustri trascorsi a Firenze e Provincia, prima come giocatore e successivamente come vice allenatore di Maurizio Sarri. Una lunga storia ricca di aneddoti e di calcio ad alti livelli, sia come protagonista che all’ombra di illustri tecnici, per un allenatore che predilige da sempre il gioco d’attacco (modulo 4-3-3), come era il suo ruolo quando scendeva in campo per segnare gol a raffica. I suoi trascorsi a Firenze sono narrati da Marco Sassi, ora titolare con la moglie Daniela del Bar il Ghiottone, ma ex giocatore sceso in campo contro Calzona. "Bisogna tornare indietro nel tempo - dice Sassi - negli anni ‘80. Io giocavo nel Po.Li.Ri. e fra le squadre più titolate c’era l’Isolotto. Nella categoria dei ragazzi di 15/16 anni i biancorossi di via Pio Fedi avevano una coppia d’attacco che faceva paura formata da Massimiliano Benfari come seconda punta e Francesco Calzona, centravanti". Il racconto di Sassi non finisce qui. "In campionato l’Isolotto dettava legge e quasi tutti uscivano sconfitti. Ma nella semifinale di un torneo estivo a Sesto siamo riusciti a batterli e per il Po.Li.Ri. è stata festa grande con in testa il nostro allenatore Piero Ranfagni, che si era preso una rivincita sul super titolato mister avversario Urbano Innocenti. A fine stagione Benfari passò all’Empoli e Calzona all’Arezzo, a dimostrazione del loro valore".

Calzona, da Vibo Valentia si era trasferito a Firenze giocando nel settore giovanile deIl’Isolotto, società di spicco, a cavallo degli anni 1980/’90, sotto la guida del presidente Elio Boschi, prematuramente scomparso. Ma Calzona ha altri legami con l’area fiorentina, visto il suo percorso calcistico è stato tracciato diventando il vice fedele di Maurizio Sarri, con cui ha avuto una lunga e significativa collaborazione: Perugia, Empoli, fino ad arrivare al magico 2015-2018 al Napoli. Poi Cagliari come vice di Di Francesco nel 2020, ha arricchito il suo bagaglio professionale contribuendo alla formazione del Napoli, con un altro allenatore toscano che ha fatto la storia del club azzurro, Luciano Spalletti. Poi Calzona diventa il Ct della Slovacchia che ha condotto agli Europei 2024.

Un curioso aneddoto riguarda Sarri. Calzona faceva il rappresentante, col furgone portando il caffè ai locali. E si racconta che proprio prendendo un caffè fece amicizia con una persona che all’epoca lavorava in banca: Maurizio Sarri. Bevendo insieme quella tazzina a Matassino, vicino a Figline, sono state messe le fondamenta di un futuro che sta lasciando una traccia indelebile nel calcio italiano.

Francesco Querusti

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