di Angelo Giorgetti Prima domenica senza contratto a termine per Iachini, il fatto che sia anche l’ultima del campionato (e si vada a scampagnare a casa dell’ultima in classifica) la fa assomigliare a un giorno di festa. Sicuramente è uno dei giorni più sereni per l’allenatore viola, che è stato confermato direttamente da capo e allora che cosa c’è di meglio? Magari l’unità interna di vedute sul tema della guida...

di Angelo Giorgetti

Prima domenica senza contratto a termine per Iachini, il fatto che sia anche l’ultima del campionato (e si vada a scampagnare a casa dell’ultima in classifica) la fa assomigliare a un giorno di festa. Sicuramente è uno dei giorni più sereni per l’allenatore viola, che è stato confermato direttamente da capo e allora che cosa c’è di meglio?

Magari l’unità interna di vedute sul tema della guida tecnica, ma avendo Commisso deciso di prendersi (per la seconda volta) la responsabilità della scelta è inutile tornare sul passato. Discorso chiuso e anche chi non ha capito la scelta deve accettarla, sperando che l’evoluzione della prossima stagione vada in parallelo rispetto a quella del gioco. E comunque c’è Iachini, viva Iachini. Ma ora bisogna lavorare per migliorarsi, e neanche poco.

Perché è il futuro quello che interessa e da dopodomani dovrà essere impostato sulla base del budget messo a disposizione da una proprietà che si avvia verso il primo, vero giudizio calcistico che i tifosi inevitabilmente si faranno: è passato un anno e le ambizioni più volte trasferite a parole dovranno trovare una conferma alla fine del calciomercato. Accanto a tutto questo – stavamo per dimenticarcene – c’è anche la partita di oggi pomeriggio contro la Spal. Come ha notato un bravo collega, stasera a Ferrara ci saranno probabilmente più gradi che spettatori (compresi anche i cronisti e le panchine) e non è indimenticabile nemmeno l’obiettivo della Fiorentina, che spera attraverso una vittoria di mantenere matematicamente il decimo posto. Non convocato Ribery, e si suppone che il suo status gli abbia evitato l’immersione nel bollore emiliano per una partita tutto sommato inutile, ci potrà essere quindi spazio per Sottil. Vlahovic dovrebbe partire un’altra volta in panchina e, sempre a proposito di status, il suo di talento rischia di finire in stallo. Anche un poco incomprensbilmente, se si esclusde la volontà di vedere come se la cava Kouame in ripresa dopo il grave infortunio. Ma anche del futuro di Vlahovic ci sarà modo di parlare, nel vertice di mercato in programma dopodomani.