La segretaria toscana Pd Simona Bonafè con il segretario nazionale dem Nicola Zingaretti
La segretaria toscana Pd Simona Bonafè con il segretario nazionale dem Nicola Zingaretti

Firenze, 7 dicembre 2019 - Un abbraccio e una raccomandazione: «Eugenio, puntiamo tutti insieme a creare una coalizione di centrosinistra più larga possibile; a far sì che la tua candidatura sia la più unitaria che si può». Così il segretario Pd Nicola Zingaretti, camicia botton down e maniche tirate su, ha salutato Eugenio Giani dopo un colloquio fitto fitto nella sede romana dem, al ’Nazareno’.
Giani, presidente del consiglio regionale, candidato del Pd per la corsa a governatore della Toscana nelle elezioni della prossima primavera inoltrata, ha contraccambiato l’abbraccio con un «Impegno massimo, te lo assicuro». Ed è tornato a Firenze ancor più entusiasta e ’carico’ per la sua corsa per far tenere al centrosinistra la Toscana. Zinga e Eugenio hanno parlato confidenzialmente della situazione nella regione, della tenuta del Pd, della necessità di stare sempre più tra la gente, del fenomeno ’sardine’ e del pericolo centrodestra. E hanno focalizzato l’attenzione anche sulla coalizione che deve essere, è stato ribadito con forza, «la più ampia e rappresentativa possibile». Della serie nessuno deve restare fuori perché ogni percentuale deve far parte del tesoretto che la sinistra al Pd porta a tutto il centrosinistra. E se c’è da fare le primare, è stato detto nel colloquio, che si facciano nei tempi più celeri che si può perché già dall’inizio del 2020 il candidato deve scendere in campo per una campagna elettorale ’porta a porta’.
Ieri il Pd ha riunito la coalizione nel primo degli ultimi tre incontri. Si è parlato di temi programmatici tra cui la questione infrastrutture e sanità. In particolare il tema aeroporto di Firenze non trova posizioni univoche. E anche sull’assistenza e cura c’è dibattito sia sul fronte organizzativo (le tre Aslone non piacciono fino in fondo) che sul fronte servizi (specialmente per gli anziani). Tra i gruppi e partiti più critici restano «2020 a sinistra», Articolo 1-Mdp mentre l’associazione Civica Toscana chiede le primarie e Italia Viva è aperto a tutti i candidati che uniscono. E se fossero primarie, chi contro Giani? Nelle settimane scorse diversi nomi: l’ex ministro e rettore del ’Sant’Anna’ Maria Chiara Carrozza, il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei e anche Rosy Bindi. Tentativi dalle forze di sinistra sarebbero stati fatti anche con la segretaria regionale della Cgil Dalida Angelini, con la presidente Arci Francesca Chiavacci e con la presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Daniela Mori. Tanti ringraziamenti, ma nessuno che pensa di scendere in campo. Intanto Giani ha incassato l’appoggio di «Più Europa Toscana».
Sul fronte del centrodestra ieri nessuna decisione sul candidato dopo il confronto tra i leader nazionali. Tutto rimandato con qualche mal di pancia.
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