Ondate di calore, eccesso di mortalità anche a Firenze e Perugia

Oltre 500 decessi di persone over 65 al centro sud, più 9 per cento rispetto all'atteso

Ondata di calore (foto Ansa)
Ondata di calore (foto Ansa)

Firenze, 16 agosto 2023 – Gli effetti del caldo torrido si fanno sentire sulla salute delle persone, a volte con conseguenze drammatiche. A Firenze e Perugia si osservano diversi giorni di incremento della mortalità associati ai giorni di ondata di calore. Un eccesso di mortalità nelle città del centro-sud di oltre 500 decessi nella popolazione anziana, over 75 ma anche dai 65 anni (+9% rispetto all'atteso).

E questo incremento riguarda anche altre città come Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Latina, Ancona, Pescara, Campobasso, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Palermo e Catania. Incrementi elevati della mortalità sono stati registrati a Reggio Calabria e nelle città della Sicilia dove in concomitanza con le condizioni di rischio climatico si sono registrati incrementi dell'inquinamento atmosferico associato agli incendi che hanno interessato diverse aree.

Mortalità inferiore all'atteso invece con -13%, nelle città del nord nel loro complesso. Questi alcuni dei dati contenuti nel terzo rapporto sul Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore pubblicato sul sito del ministero della Salute dal primo luglio al 4 agosto. Nel rapporto si sottolinea un possibile effetto sinergico delle elevate temperature e dell'inquinamento sull'incremento della mortalità totale, cardiovascolare e respiratoria nelle fasce più vulnerabili della popolazione mentre l'impatto contenuto dell'ondata di calore in diverse città evidenzia che il potenziamento dell'assistenza sanitaria, gli interventi di adattamento previsti dal Piano Nazionale e messi in atto a livello locale, oltre ai comportamenti individuali per ridurre i rischi, «sono in grado di proteggere la popolazione riducendo i rischi per la salute». In particolare si evidenziano incrementi di mortalità statisticamente significativi a Campobasso (+53%), Napoli (+10%), Bari (+42%), Reggio Calabria (+61%), Messina (+20%), Palermo (+30%) e Catania (+35%). Tra le città del Nord solo a Bolzano, Brescia, e Verona possibili picchi di mortalità in concomitanza dei giorni di incremento delle temperature. Anche in alcune delle città in cui è attiva solo la sorveglianza della mortalità giornaliera, sono da segnalare incrementi di mortalità a Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, Terni, Salerno, Foggia, Taranto, Catanzaro e Siracusa e Sassari. Tra le città in cui è attiva la sorveglianza degli accessi in pronto soccorso si confermano incrementi nel numero di accessi giornalieri nella popolazione over 65 in concomitanza con i giorni di incremento delle temperature a Venezia, Genova, Bologna, Ancona e Roma.

Maurizio Costanzo

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