Firenze, 5 ottobre 2021 - "Quando mi offrono (il rinnovo ndr), firmo". Moena, estate 2021. Dusan Vlahovic è impegnato in una sessione di autografi al termine di un allenamento della Fiorentina. Di là dalla rete che separa tifosi e giocatori, un supporter viola gli chiede, con una mezza battuta, aggiornamenti sul rinnovo del contratto, invitandolo a firmare. L'attaccante serbo, con un mezzo sorriso, risponde telegrafico: "Quando mi offrono, firmo". La scena venne immortalata in un video che fece rapidamente il giro di social e siti di riferimento del popolo viola e oggi, nel giorno in cui il presidente Rocco Commisso ha ufficializzato la volontà di Vlahovic di non rinnovare l'accordo in scadenza nel giugno del 2023, diventa di strettissima attualità.

La rottura delle trattative fra la Fiorentina e il suo numero 9 è naturalmente argomento di punta del dibattito sui social. Facebook, Twitter e Instagram: chi più ne ha, più ne metta. Tutti o quasi i tifosi viola sono schierati dalla parte di Rocco Commisso. "Il presidente ha fatto il massimo per rinnovare il contratto di Vlahovic. Ora mettiamolo in tribuna fino al 2023" è il sintetico riassunto dei commenti dei supporter più intransigenti, quelli della linea dura. Non rinnovi? Allora facciamo a meno di te. "Tribuna per due anni, ha preso in giro tutti. Che delusione". C'è chi tira in mezzo Kokorin ("Facciamo giocare il russo") e chi pensa già al mercato di gennaio ("Vendiamolo e compriamo Berardi e Lucca del Pisa").

La delusione del popolo gigliato porta anche al centro del dibattito il procuratore di Vlahovic, Darko Ristic. Oltre a rifiutare un ingaggio per Vlahovic che, dagli attuali 800mila euro sarebbe lievitato fino a 4 milioni (toccando quota 5 fino al 2025), Ristic avrebbe creato problematiche prima per il raggiungimento di un accordo sulla cifra della clausola rescissoria (75 milioni), poi avrebbe avanzato pretese altissime sulle commissioni (5 milioni alla firma più il 10% sulla cifra della futura rivendita). "Vlahovic è peggio di Chiesa che almeno faceva vedere che voleva andarsene e ha portato i soldi. Lui pensa solo a sé stesso" scrive un altro tifoso su Facebook.

Scorrendo la timeline, la parola tribuna abbinata a Vlahovic la fa ancora da padrona: "Forza Rocco: a costo di rimetterci soldi spediscilo in tribuna. Firenze è con te". C'è chi però pensa alle prossime partite e critica la società: "Vlahovic e il suo procuratore hanno dimostrato di essere quello che sono, ma la società doveva farsi trovare pronta con un piano B. Dietro a Vlahovic c'è solo Kokorin".

In tanti applaudono le parole di Giovanni Galli che, intervenuto a Lady Radio, ha detto come sia evidente che ci sia già "movimento economico per procuratore e giocatore. Non può uno che prende 800mila euro l'anno rifiutare i 4-5 milioni di euro della Fiorentina: significa che c'è qualcun altro che gli sta già versando quella cifra sul conto corrente. Provocatoriamente dico che io a questo punto farei giocare Kokorin. Se hai le palle e la riconoscenza le dimostri, vai dal procuratore e gli dici che vuoi rimanere qua. Commisso e Barone hanno fatto quanto dovevano, forse con un attimo di ritardo, che però hanno pareggiato con l'offerta. L'errore l'hanno pagato caro, con una proposta da 5 milioni. Anche con un contratto allungato, un giocatore che vuole andarsene, alla fine se ne va. Dobbiamo smetterla di innamorarci dei calciatori".

Niccolò Casalsoli