Vlahovic dopo il gol
Vlahovic dopo il gol

Torino, 22 dicembre 2020 - La Fiorentina sceglie la serata più difficile, quella da "missione impossibile", per rilanciarsi e tornare a vincere dopo due mesi. A Torino contro la Juventus i viola mostrano carattere, qualità e compattezza da squadra. Segnali importanti e primi frutti del lavoro di Cesare Prandelli che si vedono. Per l'ex Chiesa, alla prima sfida contro i viola, è una serata amara. La squadra gigliata chiude l'anno alla grande dopo mesi di grigiore, per non dire di peggio. A Torino, forse, è cominciato davvero un nuovo campionato per la Fiorentina.

Primo tempo - Grande partenza dei viola: al 3' palla rubata a centrocampo, Ribéry lancia Vlahovic che in contropiede segna un grande gol. I viola sono ben messi in campo con un 5-3-2 che sembra mettere in difficoltà i bianconeri.

Borja Valero in campo dal primo minuto, Pulgar fuori: il tecnico della Fiorentina, Cesare Prandelli, stupisce e punta sullo spagnolo, sulla sua esperienza e la sua qualità, in casa della Juve. Difesa a cinque con Caceres, Milenkovic, Pezzella, Biraghi e centrocampo a tre con Borja, appunto, Amrabat e Castrovilli. In avanti Vlahovic e Ribéry. In casa bianconera è la prima di Federico Chiesa da avversario dei viola.

Al 16' un brutto fallo di Cuadrado su Castrovilli porta all'espulsione del colombiano della Juve: l'arbitro consulta il Var e il cartellino rosso è inevitabile.

I gigliati sono scesi in campo con l'atteggiamento giusto e riescono a chiudersi e ripartire. Al 26' dopo una bella azione tra Vlahovic e Caceres, conclude Castrovilli, con gran parata del portiere bianconero. 

Juve piuttosto in affanno, ma al 33' c'è un grande spunto di Ronaldo che conclude di poco fuori. Ronaldo è ancora pericoloso al 37' con un tiro da fuori parato non senza difficoltà da Dragowski. Il primo tempo si chiude con il meritato vantaggio dei viola: Ribéry è ispirato, Vlahovic si è sbloccato su azione, Borja Valero, Amrabat e Castrovilli tengono molto bene il centrocampo, la difesa tiene bene con un Caceres particolarmente ispirato.

Secondo tempo - Oltre a Chiesa, entra un altro grande ex viola come Bernardeschi. Al 5' Borja Valero, già ammonito, rischia il secondo giallo e allora Prandelli inserisce Pulgar.

Tra i bianconeri Ronaldo è sempre una spina nel fianco dei viola. Il portoghese reclama per un intervento di Castrovilli in area viola, ma l'arbitro lascia correre. Al 25' spunto di Chiesa che impegna Dragowski.

I viola fanno molto possesso palla e al 31' (dopo una protesta bianconera per uno scontro Dragowski-Bernardeschi in area) passano ancora: cross di Biraghi, Bonucci manca la palla che sbatte su Alex Sandro e va in rete.  I viola insistono e al 36' Ribéry, grande partita la sua, ruba palla, serve Castrovilli, poi  Biraghi crossa e Caceres fa tris.  

La gara si chiude con i viola in controllo totale del gioco in un finale senza affanni. Proprio nella gara e sul campo più difficile la Fiorentina si rilancia e offre un'ottima prova di singoli e collettivo, mostrandosi, finalmente, come una squadra. La strada è ancora lunga, ma questo Natale è davvero felice a Firenze.

 

Formazioni ufficiali

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, De Ligt (42' st Frabotta), Bonucci, Alex Sandro; McKennie (27'st Kulusewski), Bentancur, Ramsey (20' pt Danilo), Chiesa; Ronaldo, Morata (1' st Bernardeschi). Allenatore: Pirlo

FIORENTINA (5-3-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Igor, Biraghi (35' st Biraghi); Borja Valero, Amrabat, Castrovilli; Ribéry (35' st Bonaventura), Vlahovic (29' st Kouame). Allenatore: Prandelli

Arbitro: La Penna di Roma

Reti: 3' pt Vlahovic; 31' st  Alex Sandro (autogol); 36' st Caceres

Note: espulso Cuadrado ; ammoniti Biraghi, Ribéry, Borja Valero, Danilo