Firenze, 23 marzo 2021 - Clamorosa svolta in casa Fiorentina: si è dimesso l'allenatore Cesare Prandelli. Al suo posto dovrebbe esserci il ritorno sulla panchina viola di Beppe Iachini che fu esonerato il 9 novembre dopo il deludente 0-0 in casa del Parma. Leggi la lettera d'addio di Prandelli: "Questo mondo non fa per me"

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La decisione

Il tecnico viola, provato dallo stress per la difficile situazione della squadra ha rassegnato le dimissioni dopo che domenica sera (al termine di Fiorentina-Milan 2-3) non si era presentato in sala stampa a causa della stanchezza e di un lieve malessere. Già dopo la vittoria contro il Benevento, Prandelli si era detto molto stanco, una stanchezza che lui stesso ha poi attribuito al grande coinvolgimento emotivo in questa sua seconda avventura in viola. "Non sono mai stato così coinvolto emotivamente in tutta la mia carriera", aveva detto prima della gara contro il MIlan.

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"Questo mondo non fa più per me"

Prandelli, in una lettera in cui saluta i tifosi e il mondo Fiorentina, parla del fatto che il calcio di oggi "non fa più per me. Non mi ritrovo in questo mondo. È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione- ha scritto il tecnico bresciano- Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme. In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono. Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall'entusiasmo della nuova proprietà. Ed è probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me".

De Sisti: "Decisione sorprendente"

"La decisione di lasciare comunicata oggi da Prandelli è un fatto sorprendente e difficile da spiegare senza averne gli elementi, si tratta di un allenatore che nella sua carriera ha sempre dimostrato intelligenza, saggezza e dirittura morale". E' il commento all'addio alla Viola di Cesare Prandelli dell'ex tecnico della Fiorentina (ed ex capitano dei gigliati campioni d'Italia nel 1968-69), Giancarlo De Sisti, all'Adnkronos. "In passato ci sono stati diversi casi di allenatori che hanno lasciato, penso ad esempio a Sacchi. Nella testa di un allenatore ci può stare un calo di intensità, quello del tecnico è un ruolo che richiede di essere sempre al top, sopra tutto e sopra tutti", prosegue De Sisti. "In genere un allenatore può essere deluso quando la squadra o la società non lo seguono ma non è il caso della Fiorentina. Prandelli si ritiene un fiorentino di adozione ed era tornato con grande entusiasmo", conclude.

Zoff: "Spero non lasci definitivamente"

"Le dimissioni di Cesare Prandelli mi dispiacciono in maniera particolare. E' un grande allenatore, spero di rivederlo presto su una panchina". Dino Zoff commenta così all'Adnkronos le dimissioni di Cesare Prandelli, suo ex compagno di squadra alla Juventus, da allenatore della Fiorentina. L'ex tecnico gigliato ha scritto una lettera pubblicata sul sito del club viola, con parole che sanno di addio. "Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi". "Cesare è un ragazzo a modo e un allenatore preparato -sottolinea il capitano dell'Italia campione del mondo 1982-, spero ci ripensi perché può dare ancora tanto. Faccio il tifo per lui affinché si riprenda presto e torni in questo mondo che ha ancora bisogno di uomini seri e preparati come lui".

Un cammino in salita

Prandelli, tornato a Firenze dopo 10 anni, non è riuscito a far uscire la squadra dalle secche della bassa classifica, pur ottenendo la vittoria di prestigio sul campo della Juventus, qualche successo negli scontri diretti per la salvezza e qualche progresso nel gioco, recuperando Eysseric e valorizzando Vlahovic. Lascia così il tecnico più vincente della storia della Fiorentina in termini di numero di partite vinte, un allenatore e un uomo molto amato dal popolo viola.

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Il rammarico della società

Appresa la notizia delle dimissioni di Prandelli, la Fiorentina ha diramato una nota esprimendo il suo rammarico per la scelta: "La Società viola, con enorme dispiacere, ha accolto la richiesta del tecnico comprendendone le ragioni, che vanno oltre il calcio giocato. Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina. Il Presidente Commisso, la Dirigenza, la Squadra  e tutto il Popolo viola ringraziano Cesare Prandelli, augurandogli di ritrovare al più presto la serenità e le energie necessarie per ottenere le migliori fortune per il suo futuro umano e professionale".

Il sindaco Nardella: "Un abbraccio virtuale"

«Non entro nel merito della decisione e delle motivazioni che il mister ha spiegato nella sua lettera. Mi limito a un abbraccio virtuale all'uomo e all'amico Cesare Prandelli, con i miei migliori auguri per il futuro. Voglio ringraziarlo per la passione e l'attaccamento a questa città e ai colori viola. Firenze è e resterà per sempre casa sua». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella commentando la decisione di Cesare Prandelli di dimettersi da allenatore della Fiorentina.