Maurizio Costanzo
Firenze

“Avversari sì, nemici mai”, Dario Nardella sposa l’appello di Rondine

Quella del sindaco di Firenze è una delle prime adesioni alla lettera aperta indirizzata ai segretari dei partiti per chiedere “una politica senza nemici” in vista delle elezioni Europee

Dario Nardella (foto Ansa)

Dario Nardella (foto Ansa)

Firenze, 5 maggio 2024 – Una politica senza nemici, l’idea piace anche a Dario Nardella. “Aderisco convintamente all’appello lanciato da Rondine ‘Avversari sì, ma nemici mai’ –annuncia il sindaco di Firenze e candidato del Pd alle elezioni europee – per una formazione continua dei leader e degli iscritti ai partiti sul dialogo, la pace e la riduzione dei conflitti”.

Quella di Nardella è una delle prime adesioni alla lettera aperta che Rondine ha indirizzato ai segretari dei partiti per chiedere “una politica senza nemici”, in vista delle elezioni Europee.

L’associazione Rondine Cittadella della Pace, nata in un borgo sul tratto aretino dell’Arno, è impegnata per la riduzione delle guerre nel mondo. Propone il Metodo Rondine, che trae ispirazione dalle intuizioni di Giorgio La Pira, ed è stato presentato all’Onu e condiviso dal ministero dell’Istruzione. Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine, ha registrato un certo interesse per la sua lettera aperta.

L’esperienza di Franco Vaccari e del mondo di Rondine è il contesto ideale per diffondere questi valori tra chi è impegnato in politica – dichiara il primo cittadino di Firenze – perché la promozione del dialogo e della pace deve essere una priorità oggi, negli scenari internazionali e nella vita quotidiana di ciascuno di noi”. Il monito che arriva dallo studentato internazionale che ospita giovani provenienti dagli Stati in guerra è che “l clima globale di guerra rischia di soffocare il vero antidoto che è e resta la politica”, come scrive Vaccari rivolgendosi ai leader politici. L’obiettivo è "contribuire insieme, senza steccati, a un’elevazione morale, culturale e sociale comune, un fine alto per tutti i partiti con l’obiettivo di contrastare le derive di odio e violenza e spostare il barometro globale verso il tempo della pace".

Nella sua lettera aperta, Vaccari fa riferimento all’esperienza di Rondine, lunga 27 anni: "Nella Cittadella della Pace si formano i futuri leader di popoli che conoscono le guerre. Sono giovani che hanno avuto il coraggio di incontrarsi, di formarsi insieme a Rondine, di stare a tavola col nemico convinti che l’unico nemico è la guerra". “Ho potuto sperimentare tutto questo - ricorda Nardella - prima con la spedizione dei sindaci di Eurocities in Ucraina, poi in un viaggio in Israele e Palestina lo scorso febbraio, e pochi giorni fa, il 24 aprile, a Palazzo Vecchio dove abbiamo ospitato un bellissimo incontro organizzato da Rondine Cittadella della Pace, a cui hanno partecipato giovani russi e ucraini, israeliani e palestinesi, che ci hanno insegnato come sia possibile spezzare le catene dell’odio per creare un mondo di pace”. “Per questo - conclude Nardella - aderisco all’appello di Rondine e mi attiverò per iniziative che coinvolgano le forze politiche, gli amministratori locali, gli iscritti del mio partito e in particolare i giovani impegnati in politica”.