Antonio Natali
Antonio Natali

Firenze, 27 novembre 2015 - Tra i quattro valorosi funzionari pubblici, che si sono distinti per l’impegno a favore della tutela del patrimonio culturale, Italia Nostra ha scelto anche Antonio Natali, già direttore della Galleria degli Uffizi. Oggi a Roma, nelle sale del Senato della Repubblica a Palazzo Zuccari, è in programma la cerimonia di consegna del Premio nazionale Umberto Zanotti Bianco, istituito da Italia Nostra a memoria del grande intellettuale, fra i fondatori nel 1955 e primo presidente dell’associazione. La cerimonia si celebra alla presenza di Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra e dei presidenti onorari Desideria Pasolini dall’Onda e Nicola Caracciolo.

Il premio, con cadenza biennale, è destinato a un funzionario pubblico della tutela che si è distinto per la sua attività nell’ambito della difesa del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese. I premiati riceveranno un’opera realizzata per l’occasione dal maestro orafo Michele Affidato di Crotone. Il prestigioso premio è dunque stato assegnato a due funzionari dello Stato, Antonio Natali e Raffaele Santoro, per riconoscere l’importanza del ruolo da loro svolto e del prezioso lavoro per la tutela e conservazione del nostro patrimonio. Con un premio eccezionale «ad memoriam» Italia Nostra desidera altresì onorare, nel quinto anniversario della morte, Gaetano Messineo, un grande archeologo e un intrepido combattente per la difesa della cultura del territorio, che durante gli anni di servizio in soprintendenza ha saputo imporre le ragioni della tutela e dell’interesse pubblico senza cedere mai a pressioni di alcun tipo.

Nel 2015 Italia Nostra ha sentito inoltre il dovere di travalicare i confini nazionali indicati dal bando del premio per ricordare la figura di un funzionario dello Stato che ha dimostrato una tale dedizione al patrimonio culturale da dare la propria vita nel tentativo di proteggerlo dall’orrore della guerra che sta avvenendo in Siria: Khaled al-Asaad, «un benemerito dell’umanità» come lo ha recentemente definito il presidente della Repubblica Mattarella, per quasi cinquant’anni custode dei tesori archeologici di Palmira, fino alla sua fine tragica e disumana avvenuta il 18 agosto 2015, decapitato e appeso ad una palo della luce nella città che lo aveva visto nascere e lavorare con passione, dedizione, competenza e un amore immenso. Con questo Premio, Italia Nostra si unisce a tutti coloro che hanno visto in Khaled al-Asaad l’uomo di cultura e il funzionario fedele al suo mandato, rendendogli onore per il coraggio e l’amore per la cultura del suo Paese e di tutta l’umanità.