Elisabetta Rogai
Elisabetta Rogai

Firenze, 18 aprile 2018 - La regina del Vinitaly a Verona è stata in qualche modo la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai che con le sue performance di "vino su tela" ha incantato il pubblico: molte importanti case vinicole si contendono gli happening dell'artista che inventato questo nuovo corso dell'arte con richiami rinascimentali. E questa volta ha avuto la meglio il prestigioso Codice Citra presente, appunto al Vinitaly per festeggiare un importante anniversario: i 50 anni della Doc Montepulciano.  Per questo primo mezzo secolo è stato scelto giustamente un nome importante come quello di Elisabetta Rogai, che si è esibita davanti a un pubblico di grandi intenditori sia di vino che di arte: il che va spesso di pari passo. E Rogai è stata tra le prime a capirlo.

L’artista, affascinante, con la sua tecnica EnoArte è da anni abituata a offrire a un pubblico raffinato e attento le sue performance di wine-painting, creando degli inediti giochi cromatici .La sua performance live al Vinitaly per il Consorzio Citra  del Montepulciano d’Abruzzo DOC non solo ha confermato questa tendenza, ma   intende costruire un ponte ideale tra il passato e il futuro, rinsaldando il legame tra la produzione pittorica  italiana,  forte  di  un’eredità di  secoli  e  di  un patrimonio di “sapienza” sempre più raro da trovare, e un settore –  quello  dell’arte  contemporanea  di  alto  livello  – spesso dominato solo da nomistranieri. 

Le opere di Elisabetta Rogai e in modo particolare la sua EnoArte, l’arte di dipingere usando il vino al posto dei colori, rappresentano  una  sintesi  perfetta  della trasformazione del vino in arte. Recentemente Elisabetta Rogai ha ideato un premio originale e di grandissimo successo "L'uomo di...vino" im accordo con il Chianti Classico, arrivato a grande richiesta  alla sua seconda edizione. Tra i ritratti  ai vincitori delle varie sezioni firmati da Elisabetta Rogai , spiccava quello dell'enologo Paolo Baracchino, letteralmente perfetto. Una grande artista Rogai, che fa bene alla Toscana e all'immagine dell'Italia al femminile.