Un guard rail piegato sulla Pistoiese
Un guard rail piegato sulla Pistoiese

Firenze, 13 ottobre 2019 - Le statistiche sugli incidenti la classificano fra le strade più pericolose della Toscana. E a confermarlo c’è l’esperienza di chi, questa strada, la percorre quotidianamente. Nonostante le migliorie degli ultimi anni, via Pistoiese resta uno dei nodi dolenti della viabilità provinciale. Costante causa di disagi, rallentamenti e incidenti per chi si muove fra Firenze, Prato e Pistoia. Dopo l’ultimo doppio mortale registrato fra l’Indicatore e Sant’Angelo a Lecore ci sono arrivate tante segnalazioni e siamo voluti andare a vedere i punti indicati come più pericolosi nel tratto fiorentino, diviso fra Signa, Campi Bisenzio e Firenze e affidato dalla Regione alla Città Metropolitana. Partendo dal confine con Poggio a Caiano (Po), il primo nodo critico è la rotonda fra Poggio Nuovo e Sant’Angelo, poco illuminata e senza attraversamenti pedonali. Eppure qui, soprattutto la sera, passando decine di persone a piedi e in bici di rientro dalle aziende. Una caratteristica comune a tutta la Pistoiese dove, negli anni, sono stati investiti molti pedoni, spesso di nazionalità cinese. PROSEGUENDO verso Firenze, c’è una caratteristica comune a gran parte della strada: l’assenza di marciapiedi, ciclabili o percorsi protetti.

A peggiorare le cose ci si mette il guard-rail che, in diversi punti, rende impossibile persino mettersi al sicuro ai margini della strada. Pedoni e ciclisti sono così costretti a occupare la carreggiata, con notevoli rischi visto il traffico intenso e le velocità elevate. Certo per la ciclabile esistono delle eccezioni, come il tratto realizzato a Sant’Angelo (dopo via del Tegolare andando verso Firenze). Ma ha davvero senso una pista di alcune decine di metri che inizia e finisce nel nulla? Andando ancora avanti, ecco uno dei tratti più famigerati: quello in cui, prima dell’Indicatore, via Pistoiese prendere il nome di via di Vingone. Qui, in pochi anni, si sono verificati ben due mortali, con tre vittime. Fra gli imputati, le dimensioni ridotte della strada e il guard-rail laterale (contro il quale sono state raccolte centinaia di firme). Va meglio fra l’Indicatore, San Piero a Ponti e San Donnino dove, negli anni, i Comuni di Signa e Campi, insieme alla Città Metropolitana, hanno realizzato marciapiedi e passaggi protetti. Si arriva così alla rotonda con viale Roti: qui il marciapiede esiste solo da un lato, mentre i pedoni tendono ad attraversare sull’aiuola lato di via dei Platani, con i conseguenti rischi. Infine, la rotonda di Brozzi, pericolosa soprattutto per chi si immette da Firenze e chi, invece, deve girare in via di Brozzi. In teoria chi arriva dalla città ha lo stop, ma quasi mai intuisce che i veicoli in arrivo da Campi, oltre a percorrere la rotonda, possano anche girare alla sua destra. Così, gli incidenti sono all’ordine del giorno.