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10 mag 2022

"Un trionfo che accomuna tutti E in serie C ci vogliamo restare"

La festa al ritorno della squadra da Civita Castellana e le ambizioni per il futuro: "Un anno magico"

andrea settefonti
Cronaca
Alcuni tifosi del San Donato Tavarnelle ieri in paese
Alcuni tifosi del San Donato Tavarnelle ieri in paese
Alcuni tifosi del San Donato Tavarnelle ieri in paese

di Andrea Settefonti

"È un risultato incredibile, storico". Lo ripetono come un mantra un po’ tutti gli abitanti di San Donato e di Tavarnelle, tifosi o meno. La vittoria del campionato di serie D con la conseguente promozione in C concilia tutti, annulla anche i campanilismi atavici (qualche anno fa il San Donato aveva raccolto le firme per separarsi da Tavarnelle) anche se qualche ironico distinguo ancora circola. Ma la gioia per il risultato è tanta. Lo hanno gridato domenica scorsa sugli spalti del Civita Castellana gli oltre 50 tifosi che avevano seguito la squadra. Lo hanno manifestato gli altri con canti e fumogeni nella notte all’arrivo della squadra con l’abbraccio di chi voleva esserci in quel momento indimenticabile.

"Si può dire che sia quasi un miracolo", commenta Matteo Cibecchini, sciarpa gialloblu al collo, membro del cda del Barberino Tavarnelle Libertas grande tifoso del San Donato Tavarnelle. "Con la fusione si vince. Il Barberino Tavarnelle ha vinto la Coppa Toscana di Prima categoria, i gialloblu hanno vinto il campionato. È davvero un anno magico. E la promozione, per un paese così piccolo, è un grande onore, un sogno. Un sogno nel quale abbiamo sempre creduto, siamo la miglior squadra anche se all’inizio non eravamo i favoriti". Per Paolo Cresti, titolare del circolo Mcl di Tavarnelle dove i giocatori e la società si ritrovano "questa società è fatta di persone che lavorano tutte insieme e che hanno dimostrato la massima serietà nel conseguire risultati importanti. Questo è un risultato storico". Per Luigi Rodani, tifoso da sempre, "è come toccare il cielo con le mani, è una cosa meravigliosa. Siamo nella storia e anche per chi non importa nulla del calcio, questa è una gran soddisfazione". Una promozione che è motivo di orgoglio per realtà piccole come San Donato in Poggio, poco più di mille abitanti, e per Tavarnelle che arriva ad 8mila, e che il prossimo anno si confronterà con tifoserie organizzare, squadre blasonate.

"Siamo partiti dalla 3ª categoria, è una gran bella emozione", sottolinea Gianfranco Lepri. "C’è tanta soddisfazione, speriamo di rimanerci almeno anche l’anno prossimo". L’entusiasmo trova sponda nelle parole di Marco Cellesi: "Abbiamo centrato un obiettivo quasi impossibile, da non crederci. È lo si deve ad una grande squadra, un grande gruppo, un grande mister Paolo Indiani, ai volontari che sono il 90% della società e ai due presidenti persone davvero competenti. Adesso non ci rimane che affrontare questa nuova avventura e lasciar parlare il campo". C’è contentezza nel volto e nelle parole di Jonny Nelli, "non c’eravamo mai arrivati in C, è un momento storico. Il prossimo anno sarà un altro ambiente, lo abbiamo provato due anni fa in Coppa Italia a Potenza 6mila tifosi allo stadio. Sarà un’emozione ogni domenica, ci fa sentire importanti. Tutto il paese dovrà rispondere, tutti quanti dovranno venire allo stadio".

È felicissimo Alex Enachi per il quale "è un’emozione grandissima. Lavoro nel ristorante di Paolo Cresti e piano piano ho iniziato a seguire la squadra, mi sono innamorato del San Donato Tavarnellle, sono diventato amico dei giocatori". E anche il giovanissimo Elia Marinai, tifoso da parecchi anni, "è un traguardo grandissimo, è una grande soddisfazione per tutto il paese. C’ero domenica a Civita ed è stata una grande emozione".

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