Investì e uccise un rider a Firenze: condannato a dieci mesi e dieci giorni

Il 28enne di Scandicci era alla guida di un suv quando travolse il giovane Sebastian Galassi. Riconosciuto un concorso di colpa

Sebastian Galassi, il rider morto a 26 anni a Firenze (Foto Marco Mori / New Press Photo)
Sebastian Galassi, il rider morto a 26 anni a Firenze (Foto Marco Mori / New Press Photo)

Firenze, 3 gennaio 2024 – E’ stato condannato in abbreviato a dieci mesi e dieci giorni di reclusione, pena sospesa, il ventottenne di Scandicci alla guida del suv che la sera del primo ottobre 2022 investì e uccise il rider di 26 anni Sebastian Galassi, all’incrocio tra via De Nicola e via Gobetti. Disposta nei suoi confronti anche la pena accessoria della sospensione della patente per tre anni, mentre la procura aveva chiesto una pena di 1 anno e 10 mesi. L’autista, difeso dagli avvocati Roberto Sanetti e Mario Caramitti, era finito sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio stradale.

Si dovranno attendere 90 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza, anche se, come spiegano anche i legali dell’imputato, con molta probabilità il giudice del tribunale di Firenze, Piergiorgio Ponticelli, potrebbe aver riconosciuto l’esistenza di un concorso di colpa nell’incidente da parte del rider. Senza contare la riduzione della pena con il rito abbreviato e il risarcimento che il 28enne ha elargito alla famiglia di Sebastian.

A giocare un ruolo importante per le attenuanti generiche, nello specifico, anche il verbale di consulenza che il pm Fedele La Terza aveva fatto redigere in sede di indagini, nel quale veniva indicato proprio la doppia infrazione al codice della strada del giovane a bordo del Suv come causa principale dell'incidente. Ma anche il fatto che Sebastian, al momento di attraversare la strada per ritirare l'ultima consegna del turno, non avrebbe dato la precedenza.

Pietro Mecarozzi

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