Firenze, 22 luglio 2019 - Mattinata di caos per la circolazione ferroviaria: questa mattina fin dalle 5 il traffico ferroviario sulle linee direttissima e convenzionale Roma-Firenze è stato sospeso tra Rovezzano e Campo di Marte per accertamenti richiesti dall'autorità giudiziaria.  Il traffico è ripartito (ma con "marcia a vista") intorno alle 8 dopo l'ok della Polfer. VIDEO-clicca qui

La causa è un l'incendio di natura dolosa appiccato con del liquido infiammabile in corrispondenza di tre pozzetti tra Campo di Marte e Rovezzano. I danneggiamenti hanno riguardato i tombini laterali ai binari, contenenti canalette per la trasmissione dei dati. Un'azione quindi ben studiata per provocare un danno importante in un centro nevralgico del traffico ferroviario nazionale. Alla fine sono stati cancellati ben 30 treni ad alta velocità, sia di Trenitalia che di Italo.

I vigili del fuoco subito sul posto hanno spento i tre incendi, poi sono cominciati gli accertamenti di Scientifica e Digos. Ogni ipotesi è prematura, di certo l'allerta è molto alta quest'oggi a Firenze, dato che in giornata è atteso il ministro Salvini in Prefettura e sempre oggi arriverà la sentenza per la bomba di Capodanno del 2017 che fu posizionata alla libreria Il bargello, vicina a Casapound, processo che vede imputati 28 anarchici. Peraltro, in tema di alta velocità, sono di queste ore le nuove tensioni e violenze a Chiomonte, in Val di Susa, sul cantiere Tav.

Ritardi fino a quasi tre ore segnalati sul tabellone di Santa Maria Novella Ritardi quasi fino a 3 ore segnalati sul tabellone di Santa Maria Novella

Di incendio doloso da parte di ignoti ha parlato Stefano Biserni di Rete ferroviaria Italiana, contattato in diretta da RaiNews; lo stesso Biserni ha annunciato che l'azienda sporgerà denuncia.

L'incendio è scoppiato intorno alle 5. Sul posto si sono recati subito i vigili del fuoco e la polfer. Immediatamente è stata bloccata la circolazione dei treni, a quell'ora ancora scarsa, ma appena i pompieri si sono resi conto che le fiamme potevano avere un'origine dolosa, sono stati avvertiti gli uomini della digos e della polizia scientifica che hanno avviato tutti gli accertamenti del caso.

I RITARDI E LE CANCELLAZIONI - Gravissimi i ritardi e numerose le cancellazioni, sia sulla linea convenzionale che sull'alta velocità in un nodo cruciale per il traffico ferroviario nazionale. Affollate le stazioni con pendolari e turisti rimasti bloccati. Per quanto riguarda il trasporto regionale, interessati in particolare i collegamenti fra Firenze, Arezzo e il Valdarno e fra Firenze e Borgo San Lorenzo via Pontassieve.

D'intesa con l'Ataf e Gest, è stato deciso che i viaggiatori che scendono alla stazione di Statuto possono usare la tramvia fino a Santa Maria Novella.

Dopo mezzogiorno è tornata gradualmente a pieno ritmo la circolazione ferroviaria sulla linea Direttissima Roma – Firenze. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno ripristinato una prima parte dei cavi danneggiati dall’incendio di questa mattina a Rovezzano, incendio risultato doloso dalle prime indagini dell’autorità giudiziaria. Le squadre sono ancora al lavoro per riparare i danni provocati alla linea convenzionale Roma - Firenze. Probabili ripercussioni anche nel pomeriggio.

LE IPOTESI - La zona della stazione di Rovezzano già in passato è stata teatro di un tentativo, in quell'occasione fallito, di una cosiddetta 'azione dimostrativa' per bloccare il traffico ferroviario. Era il 21 dicembre 2014 quando i tecnici delle ferrovie, che erano riusciti a spengere l'incendio di un pozzetto elettrico nei pressi della galleria di San Donato, trovarono dalla parte opposta del tunnel, vicino a Rovezzano, una bottiglia inesplosa con liquido infiammabile, fiammiferi e diavolina attaccati. Il 2 dicembre dello stesso anno, una tanica di benzina venne trovata su una gru impegnata nei lavori dell'alta velocità nella vicina stazione di Campo di Marte. Gli episodi non vennero mai rivendicati. Rovezzano è anche il quartiere dove avvenne il lancio di alcune molotov contro una caserma dei carabinieri, episodio per il quale saranno giudicati alcuni dei 28 anarchici a processo al tribunale di Firenze.