SANDRA NISTRI
Cronaca

"Tredici anni di bocciature. Basta, l’opera è infattibile"

Il sindaco di Sesto Falchi: "Così si bloccano milioni di fondi pubblici"

FIRENZE

Il j’accuse del sindaco Lorenzo Falchi sul progetto di ampliamento di Peretola inizia con una lettura. Il primo cittadino di Sesto, paladino riconosciuto del fronte ’no aeroporto’, ha commentato infatti ieri mattina il corposo parere tecnico della sottocommissione di Via del Ministero dell’Ambiente leggendo stralci del documento, in particolare quelli relativi all’"opzione zero" non contemplata dai proponenti del progetto, al tema dell’assetto idrogeologico e delle compensazioni ambientali insufficienti.

Per finire poi con quello che, secondo lui, sarebbe il punto sostanziale: il fatto cioè che il nuovo masterplan debba essere valutato esclusivamente rispetto al suo contesto e non come mero adeguamento rispetto al piano 2014-2029 già bocciato in più sedi, compresa quella della giustizia amministrativa: "Il parere – ha spiegato Falchi – conferma che tutte le criticità e i rilievi che avevamo elencato nel parere tecnico inviato dal Comune di Sesto e che abbiamo sempre sostenuto erano fondate. D’altra parte era difficile aspettarsi un esito diverso visto che il progetto ricalca sostanzialmente quello precedente, con tutti i limiti evidenziati dalla giustizia amministrativa che, addirittura, in alcuni casi vengono rivalutati in peggio. È il caso, ad esempio, delle compensazioni ambientali che in questo masterplan, a fronte di un’area compromessa più grande, sono inferiori addirittura di 30 ettari rispetto al precedente".

Un quadro definito da Falchi surreale: "E’ surreale che si stia cercando di portare avanti da 13 anni un progetto che poi viene puntualmente affossato in diverse sedi. Mi pare di trovarmi in un film, ’Il giorno della marmotta’, in cui il protagonista rivive ogni giorno la stessa scena. A questo punto le ipotesi sono due: o i tecnici di Enac e Toscana Aeroporti non sono in grado di fare un progetto, e questo tendo francamente ad escluderlo, oppure quest’opera è impossibile da realizzare. Non mi permetto di sindacare le scelte e le ragioni alla base di questa perseveranza ma credo che la Regione, che è ente pubblico azionista di Toscana aeroporti, abbia il dovere di iniziare a dare qualche spiegazione per questi tredici anni di bocciature, un percorso che credo rappresenti un unicum in Italia. Fra l’altro sono fermi da 13 anni centinaia di milioni di euro pubblici che potrebbero essere utilizzati ben più proficuamente. Firenze e l’area metropolitana, invece, continuano a rimanere bloccate per un incaponimento".

Ancora una volta Falchi non ha escluso l’ipotesi di eventuali ricorsi alla giustizia amministrativa ora però non ipotizzabili visto che dovrebbero essere presentati su un atto ufficiale, ovvero il parere complessivo di Via, per cui occorreranno diversi mesi, e non si è sottratto neppure ad un giudizio sull’alleanza pro Funaro a Firenze che vede Sinistra Italiana contro l’aeroporto mentre il Pd è a favore:

"Mi tolgo la giacca da sindaco e indosso quella da dirigente del partito cui appartengo – io penso che Sinistra Italiana stia facendo un percorso molto coraggioso su Firenze, stia facendo molto bene a mettere avanti elementi di condivisione e comunanza di vedute con il Pd".