PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Tramvia Capolinea a Don Gnocchi. Polemiche per l’impatto sul traffico

Perplessità e dubbi del Pd per lo spostamento del tracciato: "Bloccherà le strade e allungherà i tempi"

Tramvia Capolinea a Don Gnocchi. Polemiche per l’impatto sul traffico

Tramvia Capolinea a Don Gnocchi. Polemiche per l’impatto sul traffico

Una "promessa mantenuta": il sindaco Tagliaferri ha definito così l’esito della Commissione consiliare che ha ufficializzato il nuovo capolinea della tramvia che collegherà Le Piagge a Campi, con una serie di modifiche al tracciato che impediranno ai binari di toccare la zona di piazza Aldo Moro, arrivando in via Don Gnocchi, accanto a Villa Rucellai, da via Palagetta, via Giordano Bruno, via San Giusto e via Masaccio. Non più, quindi, nei pressi dell’area verde della stessa Villa Rucellai. "Dopo mesi di lavoro insieme al Comune di Firenze e ai progettisti – ha spiegato il sindaco - questa ci è sembrata la soluzione più consona. Una decisione arrivata soprattutto dopo le tante richieste dei cittadini e del comitato di piazza Aldo Moro. Non solo, perché quello in via Don Gnocchi sarà un punto di arrivo ancora più vicino al centro di Campi". Dal punto di vista tecnico, invece, "a breve inizierà l’iter autorizzativo, gestito dal Comune di Campi, e alla fine del procedimento verrà presentata e ufficializzata la variante: siamo contenti di avere ascoltato le esigenze dei cittadini e dei comitati per salvare l’area verde di piazza Aldo Moro e mettere in sicurezza chi frequenta la scuola Fra’ Ristoro e l’Istituto Rita Levi Montalcini ". Perplessità e dubbi, oltre a qualche nota positiva, sono arrivate dal Pd, da sempre favorevole alla tramvia a Campi: "E’ stata accolta la nostra richiesta di non accorciare il tracciato e avvicinarlo il più possibile al centro e a Villa Rucellai, che diventerà nuovo polo culturale grazie ai fondi Pnrr. Positive anche le parole del sindaco sull’importanza di questa infrastruttura e la necessità di remare tutti dalla stessa parte affinché l’opera venga realizzata nei tempi previsti (2026). Siamo perplessi invece sulle ripercussioni che ci saranno sul traffico, visto che il nuovo tracciato andrà, di fatto, a bloccare l’unica strada a doppio senso di marcia che unisce il centro con via Giordano Bruno, nonché per la vicinanza con le abitazioni di via San Giusto, particolarmente stretta in quel tratto. Così come siamo perplessi sulla fattibilità di un nuovo tracciato con tre curve a gomito in poche centinaia di metri (contro l’unica prevista dal progetto originario)". Le preoccupazioni, infine, sono legate "ai rischi che la variante al progetto potrà avere sui finanziamenti visti i tempi stretti".

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