Tramvia (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)
Tramvia (foto Gianluca Moggi/New Press Photo)

Firenze, 14 dicembre 2018 - Cinque anni. Sono quelli che dovrebbero bastare a Firenze per riuscire ad avere un sistema tramviario praticamente completo: da nord a sud.

Ieri il sindaco Dario Nardella ha lanciato il nuovo cronoprogramma di massima perché la rete dei binari riesca a coprire tutta la città e non solo la metà a nord della stazione.

Prima tappa la linea del tram verso l’Osmannoro fortissimamente richiesta da Confindustria per il collegamento veloce di un’area a forte vocazione industriale con il centro città. "C’è un progetto di massima – ha detto ieri il sindaco – lo sta realizzando lo studio Architecna ed il progetto di fattibilità sarà pronto entro l’inizio del prossimo anno". In pratica sarà "una linea che collegherà la futura linea 4, la Leopolda-Piagge, con la 2, che va dall’aeroporto alla stazione di Santa Maria Novella e che ormai è prossima a partire». In questo modo – continua il sindaco – sarà possibile attraversare «da sud a nord, un po’ in diagonale, un quartiere frequentato da tanti lavoratori di giorno, vista l’area industriale, a anche un pezzo di città ad alta densità abitativa".

Poi la spiegazione sul resto della rete tramviaria: "Ho in testa un disegno molto chiaro per coprire Firenze e la cintura metropolitana. Già l’anno prossimo, dopo l’estate, potremo partire con i lavori della linea 4, poco impattante perché il grosso dei cantieri sarà realizzato dentro l’attuale sede ferroviaria. Sempre nel 2019, partirà il ‘braccio’ che dalla Fortezza da Basso entrerà in centro, all’altezza di piazza San Marco, passando per piazza della Libertà. Nel 2020, poi, potremmo partire con le linee di collegamento con Sesto Fiorentino e Bagno a Ripoli (nella foto un rendering di come sarà)".

Una panoramica di come sarà la tramvia a Bagno a Ripoli

Cinque anni di cantieri e binari, quindi, per "completare un sistema – conclude il sindaco – di cui già oggi vediamo i frutti e i risultati".