NICCOLÒ GRAMIGNI
Cronaca

Toscana, servizi e multiutility: "Decisivi i prossimi dieci anni"

L’analisi nel convegno a Firenze organizzato dal Cispel. "Investimenti da 176,5 miliardi solo per l’acqua"

Toscana, servizi  e multiutility: "Decisivi i prossimi dieci anni"

Toscana, servizi e multiutility: "Decisivi i prossimi dieci anni"

Dieci anni cruciali tra investimenti da fare, la popolazione che calerà, la Multiutility e una serie di scadenze. Per i servizi pubblici della Toscana saranno dieci anni "decisivi", le aziende di servizio pubblico dovranno sviluppare "piano di investimento superiori a quelli svolti negli ultimi 20 anni: si parla di 19 miliardi come primo step da parte delle utilities nei prossimi anni e di 176,5 miliardi per l’acqua nel prossimo decennio". La fotografia è stata scattata durante il convegno ‘Toscana 2035. I servizi pubblici locali nella Toscana del domani’, organizzato da Confservizi Cispel Toscana al Palazzo degli Affari a Firenze. Oltre agli investimenti uno degli aspetti da non sottovalutare è il rapporto tra popolazione e lavoro. Per quanto riguarda la popolazione gli studi realizzati da Nomisma di Bologna, Ref ricerche di Milano e Utilitatis di Roma mostrano che la calo della popolazione toscana entro il 2030 sarà dell’1,9%. Non poco.

Capitolo Multiutility. Qui è stato il presidente di Confservizi Cispel Toscana Nicola Perini ad indicare in modo netto che il progetto "è di grande portata, è più importante però la coesione della nostra regione. Il concetto che le nostre aziende dovranno sposare sono i processi aggregativi che sono necessari a riuscire a dar le risposte che la nostra collettività attende". "Le nostre aziende hanno il dovere di essere strutturate per dare le risposte necessarie ai nostri cittadini ma devono salvaguardare processi di operatività e di presenza sul territorio che sono necessari - ha aggiunto -. Non possiamo allontanare le scelte e le decisioni dalle nostre collettività. Nei prossimi anni avremo il dovere di tenere insieme i processi di efficienza insieme ai diritti dei nostri cittadini: non possiamo essere solo legati all’efficienza delle aziende a discapito dei diritti dei cittadini".

"La multiutility è la strada guiusta ma senza un piano industriale vero, senza una serie di impianti, senza investimenti, senza la quotazione in borsa, che è l’unico strumento per recuperare investimenti, in Toscana rischiamo di perdere un’occasione più unica che rara" ha detto Gabriele Toccafondi di Italia VIva.

Perini ha anche annunciato che nei prossimi mesi saranno fatte proposte "per far sì che il tema della solidarietà si leghi ai processi tariffari". E poi ci sono le scadenze, che stanno lì ad indicare che non c’è molto tempo da perdere. Entro il 2026 andranno messi a terra gli investimenti del Pnrr, nel 2027 si concluderà il periodo di spesa dei Fondi strutturali e di coesione; fra il 2025 e il 2035 si concentrano tutti i principali obiettivi ambientali ed energetici definitivi.

Fra il 2027 e il 2029 si collocano gli obiettivi della nuova direttiva acque potabili, fra il 2030 e il 2045 quelli della nuova direttiva acque reflue. In Toscana andranno in scadenza tutte le concessioni più importanti: quelle idriche (tra il 2024 e il 2033), dei rifiuti (fra il 2033 e il 2037), quella del tpl (nel 2032).