OLGA MUGNAINI
Cronaca

Toscana Gospel Festival celebra Sam Cooke e il 60° anniversario di 'A Change is Gonna Come'

Il festival rende omaggio a Sam Cooke, unendo tradizione e modernità del gospel per diffondere speranza e giustizia.

Una bellissima foto di Sam Cooke, scomparso a soli 33 anni l’11 dicembre 1964

Una bellissima foto di Sam Cooke, scomparso a soli 33 anni l’11 dicembre 1964

Esattamente sessanta anni fa, l’11 dicembre 1964, scompariva a Los Angeles a soli 33 anni Sam Cooke, uno dei più grandi interpreti di musica soul-gospel. La sua fu una morte violenta e ancora oggi controversa, ma la sua inestimabile eredità musicale e spirituale è più viva che mai.

Sei decenni dopo, il Toscana Gospel Festival inaugura la sua 28ª edizione domenica prossima, portando in Toscana la stessa speranza e passione che Cooke ha incanalato nel suo iconico brano “A Change is Gonna Come“.

È un viaggio musicale che, proprio come la sua vita, celebra il potere del gospel di unire le anime e ispirare il cambiamento. Un tributo al potere della musica composta in un periodo di profondi cambiamenti sociali, “A Change is Gonna Come“ è stata ispirata da esperienze personali di discriminazione vissute da Cooke e dal suo impegno per i diritti civili.

La canzone, pubblicata pochi giorni dopo la sua tragica scomparsa nel dicembre 1964, si distingue per il suo potente messaggio di resilienza e speranza, diventando l’inno di una generazione impegnata a combattere le ingiustizie. Un capolavoro di introspezione e sogno collettivo, con la melodia che si collega profondamente al gospel, il genere che ha forgiato le radici artistiche di Cooke.

Il brano è stato spesso associato ai discorsi di Martin Luther King Jr. e ad eventi cruciali della lotta per i diritti civili, riecheggiando il desiderio di libertà e uguaglianza per tutte le comunità.

"Celebrando Sam Cooke e il 60° anniversario di A Change is Gonna Come, rinnoviamo il nostro impegno a diffondere il messaggio universale del gospel - affermano Andrea Laurenzi e Luca Baldini, direttori artistici del festival –. Un messaggio di speranza, giustizia e solidarietà. Ancora oggi il gospel continua a innovare, mescolando stili musicali diversi e trovando spazio in eventi globali, dai festival internazionali ai concerti pop. Questa capacità di unire tradizione e modernità rafforza il suo ruolo come veicolo di speranza e riflessione, rendendolo una forma d’arte potente e senza tempo".

In quasi tre decenni, il Toscana Gospel Festival ha ospitato 340 cori, con oltre 3000 artisti, portando il messaggio universale del gospel a più di 150.000 spettatori. È un appuntamento che travalica i confini musicali, promuovendo valori di solidarietà e speranza anche in momenti di crisi globale.

Il cartellone prenderà il via il 15 dicembre da Massa e Cozzile con le Harlem Sisters of Gospel e si concluderà il 1° gennaio 2025 a Castiglion Fiorentino con Joselin St. Aimee – The Spirit of Gospel. Tra gli artisti di punta: Pastor Ron Gospel Show, The Voices of Victory, e Tony Washington Gospel Singers.

Grazie al contributo della Regione Toscana e dei tanti comuni coinvolti, al patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, e di sponsor come Unicoop Firenze e Caffè River, il festival continua a crescere, portando avanti la sua missione di dialogo culturale e musicale.

Per informazioni e il programma completo, visita: www.toscanagospelfestival.net.