Toscana e Francia connubio vincente. Legame che va oltre il sistema moda

Il forum economico promosso con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici cresciuti negli ultimi anni

La Francia è il secondo mercato di sbocco della Toscana (14,7% dell’export totale dopo gli Usa che coprono il 21,1%). Basti pensare che l’export vale oltre 7 miliardi mentre l’import si attesta su circa 2,8 miliardi. Per quanto riguarda Firenze, le esportazioni sono state pari a 3miliardi (+12% sul 2022) mentre le importazioni 802 milioni (+10%). Sono i dati forniti dall’ufficio studi della Camera di commercio di Firenze nel corso del forum economico Toscana – Francia, che si è svolto tra Palazzo Vecchio e la sede dell’istituto camerale alla presenza, tra gli altri, del ministro consigliere dell’Ambasciata di Francia in Italia Cyril Blondel e del console generale di Francia a Firenze Guillaume Rousson.

Un forum nato con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici tra la Toscana e le realtà francesi per mettere in luce le tante prospettive economiche future che si presentano per nostri territori, a partire dall’alta gamma, l’innovazione, le scienze della vita, la formazione, il turismo e la mobilità sostenibile.

"La Francia - sottolinea il presidente della Regione Giani - è il primo partner commerciale della Toscana in Europa e forte e solida è anche la collaborazione istituzionale tra Toscana, Francia e singole Regioni francesi. Cito il protocollo di intesa con la Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e quelli con Valle della Loira e con la Corsica. D’altronde le relazioni culturali, politiche ed economiche tra Toscana e Francia sono storiche: basti pensare ai rapporti con la famiglia dei Medici, con il Granducato di Toscana, per non parlare delle origini della famiglia Bonaparte. Tutto questo si riflette oggi nella moda, nei mezzi di trasporto, nelle scienze della vita, nell’energia, nell’agroalimentare, nelle attività finanziarie, nel turismo".

La dinamica dei rapporti tra la Francia e la Toscana, come emerso, è portata da una solida storia di vicinanza, storica, geografica e culturale, alla quale la firma del Trattato del Quirinale nel 2021 ha dato un nuovo impulso. "L’arrivo imminente del Tour de France – prosegue Nardella - è la punta dell’iceberg di un sistema di relazioni tra Firenze, Toscana e Francia – che è cresciuto in questi anni in molti settori. Nella moda, grandi brand italiani di proprietà francese mantengono qui centri di produzione e di formazione; nel settore finanziario Findomestic fa parte del gruppo Bnp Paribas e ha qui il suo quartier generale e così nel farmaceutico, con BioMérieux. La tramvia di Firenze parla italiano e francese, visto che il gestore fa parte del gruppo Ratp. Poi c’è una grande relazione storica e culturale: l’Istituto di Cultura francese qui a Firenze è il più antico fuori dalla Francia, ma vale anche per la cultura contemporanea con France Odeon, il più importante festival di cinema francese in Italia".

"Bisogna puntare su tante iniziative che non siano solo legate solo al turismo che è un effetto collaterale. Dobbiamo pensare alle industrie e puntare sempre di più sulla qualità", sottolinea il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi. Il presidente di Fondazione CR Firenze Bernabò Bocca parla dei rapporti "strettissimi e costruttivi tra la Fondazione e la Francia mentre Roberto Naldi, vice presidente Confindustria Toscana Centro e Costa, conclude: "Le relazioni, dal fronte di Confindustria, tra Toscana e Francia sono importanti, possono migliorare, ma abbiamo già raggiunto livelli impressionanti".

Rossella Conte

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