Screening
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Firenze, 15 gennaio 2021 - La Regione rivoluziona tutto. Ed estende la campagna di prevenzione con tamponi antigenici rapidi a 150 istituti delle scuole superiori  con studenti a campione (poi verrà estesa a tutte le scuole sempre con studenti a campione), agli insegnanti e al personale non docente. L’obiettivo del governatore toscano Eugenio Giani  è quello di provare in ogni modo a garantire che le scuole rimangano aperte sempre. Ma se ci sarà una recrudescenza dell’epidemia si è pronti a fare retromarcia.

La rivoluzione è dettata dell’assessore regionale alla salute Simone Bezzini a poche ore dalla partenza ufficiale del progetto ‘Scuole sicure’ che prevedeva   - sinora, in base alla delibera approvata il 21 dicembre scorso - l’esecuzione di 30mila tamponi rapidi antigenici di ultima generazione ogni settimana, su un campione di studenti toscani scientificamente selezionato dagli epidemiologi dell’Agenzia regionale di sanità.

Con i test rapidi è possibile circoscrivere rapidamente eventuali focolai epidemici nelle scuole grazie al  sistema di “early warning” che consente di mettere in campo le strategie precoci di isolamento dei casi e tracciamento dei contatti. Il nuovo progetto è contenuto nella delibera che sarà approvata il 18 gennaio dalla giunta toscana.

Questi i numeri: saranno sottoposti a tampone rapido circa 88mila persone tra insegnanti e personale non docente delle scuole superiori (le cattedre in Toscana sono circa 40mila) e circa 180mila studenti del ciclo quinquennale. Servirà qualche giorno per mettere a punto l’organizzazione che ha colto di sorpresa scuole e Asl già pronte a partire con il progetto precedente. In base alla nuova delibera non si potranno utilizzare i test di ultima generazione Fujirebio, equiparati per validità al tampone molecolare, ma si dovranno utilizzare i Poc, i cosiddetti test a saponetta con risposta ultrarapida ma, in caso di positività, da confermare con analisi molecolare.

Nell’obiettivo toscano di mantenere le scuole aperte il più a lungo possibile si inserisce anche l’intenzione del presidente Giani di mettere insegnanti e personale scolastico ai primi posti della lista di persone da vaccinare subito, all’inizio della campagna di immunizzazione di massa che in Toscana partirà a febbraio.