Firenze, 10 dicembre 2019 - "E' sciacallaggio sul panico delle persone, che così non sanno piu' di chi fidarsi. Crediamo che ci siano gli estremi per procedere e con gli altri sindaci stiamo procedendo a individuare i responsabili. Si potrebbe configurare il reato di procurato allarme". Cosi' il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, commenta le notizie di imminenti nuove scosse diffuse ieri nel Mugello attraverso Whatsapp. In particolare, ha spiegato Omoboni, si tratta di due audio diffusi attraverso gruppi locali, in cui si annunciava una nuova scossa violentissima per ieri pomeriggio.

"In questi casi di emergenza la cosa più importante e' avere una corretta informazione" ha aggiunto il sindaco. "Questi soggetti invece, forse per farsi grandi davanti agli amici, millantavano chissà quali informazioni da parte della Protezione civile e questi messaggi hanno creato un notevole panico. Paura e disinformazione sono cose che possono fare più danni delle scosse".

Intanto il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, dopo averlo annunciato ieri, ha presentato denuncia per procurato allarme alla polizia muncipale che trasmetterà denuncia in procura perché ieri alcuni cittadini pratesi hanno segnalato alla protezione civile comunale che tramite Whatsapp stavano  girando audio vocali che annunciano forti scosse di terremoto nel tardo pomeriggio invitando la popolazione a uscire di casa.