Toccafondi*
Noto gran fervore sul fatto che una scuola
a Firenze perda il Preside dedicato e abbia una reggenza. È bello vedere un attaccamento alla storia delle “nostre” scuole, ma vedo anche un’urgenza molto ma molto più grande, non solo fiorentina, che riguarda tutte
le nostre scuole, ovvero i tagli - economici e di personale -
che si prospettano “grazie” alle scelte, quelle si, tutte di questa maggioranza nazionale.
Il vero e reale problema che rischia di mettere in vera difficoltà le scuole, non mi pare sia che un preside seguirà due scuole, anche se dispiace e vorrei fosse difesa la storia di ogni scuola. A me preoccupa che, dopo anni di investimento economico e di personale, adesso vediamo tagli che rappresentano un pessimo segnale politico. Tagli economici anche se minimi,
ma arrivano dopo quindici
anni di investimenti e che rappresentano una volontà politica più che un reale risparmio economico. Tagli
di personale docente e tagli pesanti sul personale non docente. Questo metterà in difficoltà le scuole fino a rendere molto difficile l’esistenza delle scuole più piccole per le quali avere o non avere il personale può significare anche chiudere.
Così come lascia interdetto il commissariamento avvenuto senza comprenderne le reali motivazioni di Indire, ente di innovazione e ricerca della scuola italiana, che ha sede
a Firenze.
Vedo quindi con molto interesse il dibattito pubblico su scuola, formazione e più in generale sul sistema educativo e come si vede i temi di preoccupazione sono tanti.
*Consigliere comunale di Italia Viva a Sesto Fiorentino ed ex sottosegretario al ministero dell’Istruzione