S’impicca in cella: "Aveva 20 anni. Non è giusto"

Il corpo è stato trovato ieri mattina senza vita. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

S’impicca in cella: "Aveva 20 anni. Non è giusto"

S’impicca in cella: "Aveva 20 anni. Non è giusto"

Si è tolto la vita a 20 anni. Non si sa, e non sapremo mai, per quale motivo. Forse non è colpa di nessuno, sicuramente è una sconfitta per tutti. Ennesimo suicidio dietro le sbarre di Sollcciano: ieri pomeriggio, intorno alle 14, Fethi Ben Saxi, giovane di origini tunisine, si è impiccato con un corda rudimentale dopo essersi barricato nella sua cella. Era entrato in carcere minorenne per poi essere trasferito a Sollicciano al compimento della maggiore età. Tanti i precedenti alle spalle, che circa un mese fa gli sono piombati tutti addosso: il ragazzo (che era assistito dall’avvocato Elisa Baldocci), infatti, avrebbe dovuto finire di scontare la pena nel novembre 2025, ma per i numerosi reati (in ambito di traffico di stupefacenti) collezionati in precedenza il cumulo di pena si è allungato di quattro anni. Chi lo seguiva da vicino, racconta che la notizia ha provocato un vistoso turbamento nella sua psiche e che in queste settimane è stato seguito dagli psicologi del carcere. Ieri poi, secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo e gli altri ospiti (reclusi in una sezione chiusa) sarebbero stati esclusi da una rappresentazione teatrale in programma nel carcere. Il 20enne è tornato così nella sua cella, dove si è barricato e con una fune costruita con i resti di altri tessuti ha costruito la corda per impiccarsi. A ritrovare il cadavere, un agente di polizia penitenziaria poco dopo durante il giro di routine. La pm di turno, Ornella Galeotti, ha disposto l’autopsia. L’uomo, con alcuni colleghi, ha provato anche a salvare il giovane, ma la serratura della cella era bloccata dall’interno e una volta dentro per lui non c’era più niente da fare. "Non c’era stato alcun segnale che facesse presagire quanto accaduto oggi", spiega Eros Cruccolini, garante dei detenuti di Firenze parla del ventenne tunisino. Proprio per domani mattina Cruccolini, insieme a Luca Maggiora, presidente della Camera penale, terrà fuori dai cancelli di Sollicciano una conferenza stampa a seguito anche della protesta poi scoppiata a Solicciano. "Grande dolore per la giovane vita spezzata oggi a

Sollicciano, l’ennesima tragica morte in un istituto penitenziario", dice la sindaca Sara Funaro. "Mentre preghiamo per lui e rivolgiamo un pensiero alla sua famiglia, non possiamo continuare ad accettare che tante persone disperate si tolgano la vita in carcere. Purtroppo queste morti confermano una situazione drammatica e condizioni insostenibili in tanti penitenziari italiani", aggiunge l’arcivescovo di Firenze, monsignor Gherado Gambelli.

P.m.