Firenze, 19 novembre 2019 - Fu uno scippo brutale, vigliacco. L'anziana, 88 anni, stava rientrando nella sua abitazione, nella zona di Porta a Prato,con l'aiuto di un deambulatore. Il malvivente, un cittadino serbo di 47 anni, dopo averla seguita mise in atto l'aggressione nel cortile del palazzo: le strappò dal collo una collanina d'oro dileguandosi in quattro e quattr'otto. Una scena, era il 4 ottobre, di pochi secondi cristallizzata nelle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza del palazzo. Fotogrammi che hanno aiutato la polizia di Stato a risalire al colpevole. Ieri il 47enne è stato arrestato.   

Gli investigatori della Squadra Mobile fiorentina si sono messi subito a lavoro estrapolando le immagini del sistema di videosorveglianza condominiale dalle quali si evince tutta la dinamica dell’aggressione. Dalla visione dei filmati si nota l’anziana camminare da sola in un vialetto interno al palazzo, con l’ausilio di un deambulatore; dopo pochi istanti, fa ingresso un uomo che, approfittando dell’apertura del cancello automatico, varca l’accesso, le si avvicina alle spalle e le strappa di scatto la collana, per poi darsi alla fuga.

I video sono stati elaborati dalla Polizia Scientifica di Firenze, la quale ha permesso, di assicurare immagini utili all’identificazione dell’autore dello scippo. È stata poi determinante l’attività investigativa degli agenti della Squadra Mobile, diretta da Antonino De Santis, che hanno individuato l’autore del fatto, già noto per i suoi numerosi precedenti.

L’indagato si trovava già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per furti in abitazione. L’uomo è stato rintracciato dalla polizia in zona Le Piagge ed è finito subito in manette in esecuzione al provvedimento del giudice. Nella misura, viene evidenziata l’aggravate della “minorata difesa della vittima” (non solo in considerazione dell’età ma anche delle sue condizioni fisiche che le impedivano oggettivamente di difendersi poiché impegnata a sorreggersi con entrambe le mani sul deambulatore) in relazione alle cosiddette “condizioni di luogo e di tempo” (essendosi il responsabile intrufolato nel cortile condominiale in quel momento deserto, previa verifica dell’assenza di altre persone).