Borgo San Lorenzo (Firenze), 16 ottobre 2015 - Sono otto, nel giro di un mese, gli operatori dell'ospedale di Borgo San Lorenzo colpiti da scabbia. Gli ultimi due casi, resi noti, ieri, dopo i sei del mese di settembre. Infettati due operatori sanitari del reparto di radiologia, che hanno iniziato il trattamento per eliminare l'acaro. L'Asl ha fatto sapere che sono state eseguite le procedure di sanificazione e bonifica dei locali interessati e dei materiali impiegati, oltre all'attivazione degli interventi di profilassi e sorveglianza per il personale venuto a stretto contatto con i due operatori.

Il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni,  e l'assessore alla Sanità Ilaria Bonanni hanno inviato una lettera ai referenti dell'azienda sanitaria di Firenze. Ecco il testo completo della lettera:

"Priorità dell'amministrazione è garantire la salvaguardia della salute dei cittadini ed evitare il diffondersi di preoccupazioni immotivate, questo passa necessariamente dalla ricezione di tutte le informazioni necessarie riguardo quanto accade nel territorio a livello sanitario. Da qui la decisione del sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni e dell'assessore alla Sanità Ilaria Bonanni di chiedere delucidazioni e approfondimenti in merito a quanto sta accadendo all'Ospedale del Mugello dopo che è stata confermata, anche tramite nota stampa diramata dall'Azienda Sanitaria di Firenze, la scoperta di due nuovi casi di scabbia tra gli operatori sanitari. In particolare sindaco e assessore hanno inviato una lettera ai referenti del territorio per ricevere delucidazioni in merito alle verifiche effettuate per giungere a stabilire le cause della diffusione dell'acaro, hanno inoltre richiesto dettagli riguardo la profilassi eseguita e domandato se sono eventualmente previste ulteriori azioni da mettere in atto per scongiurare il ripetersi di tali situazioni". 

E dopo l’iniziativa assunta dal Comune di Borgo San Lorenzo, intervengono anche il presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello Federico Ignesti e il presidente della Società della Salute Mugello Roberto Izzo per chiedere all’Azienda Sanitaria chiarimenti e approfondimenti su ciò che si è verificato al presidio. Richiesta che i due presidenti avanzano per ricevere informazioni e dettagli in merito ai controlli messi in atto per stabilire le cause della diffusione dell’acaro, le procedure di sanificazione degli ambienti e materiali sanitari, l’attività di profilassi in corso, eventuali ulteriori azioni di prevenzione e controllo per evitare il ripetersi dell’infezione.

Per i presidenti Ignesti e Izzo è necessario avere un quadro preciso della situazione rispetto a quanto si è verificato all’ospedale, sulle cause e sugli interventi attivati, in modo da fornire con la stessa Asl 10 elementi di rassicurazione riguardo alla salute dei cittadini ed evitare allarmismi.