Io, Saverio Strati sono nato a Sant’Agata del Bianco il 16 agosto 1924. Finite le scuole elementari, avrei voluto continuare gli studi ma era impossibile, perché la famiglia era povera. Mio padre, muratore, non aveva un lavoro fisso e per sopravvivere coltivava la quota presa in affitto. Io mi dovetti piegare a lavorare da contadino a seguire mio padre tutte le volte che aveva lavoro del suo mestiere. Nel 1945, a 21 anni, mi rivolsi a mio zio d’America, fratello di mia madre, per un aiuto. Mi mandò subito dei soldi e la promessa di un aiuto mensile. Potei così dare a Catanzaro a prepararmi da esterno, prendendo lezioni da bravi professori, alla maturità classica.
Ci voleva Giancarlo Cauteruccio per far uscire, potenti, le parole di Saverio Strati (nella foto), scritte nella lettera della disperazione con la quale lo scrittore calabrese ma trapiantato a Scandicci chiedeva nel 2009 il sussidio della legge Bacchelli.
"Con i premi di cui ho detto – scrisse ancora Saverio Strati – e la vendita dei libri avevo risparmiato del denaro che ho usato in questi anni di silenzio e di isolamento. Ora quel denaro è finito e io, insieme a mia moglie mi trovo in una grave situazione economica. Sono vecchio e stanco per il tanto lavoro. Esco raramente per via che le gambe a momenti mi danno segni di cedere. Nonostante questi guai porto avanti il mio diario cominciato nel 1956. Ho inediti, fra racconti e diario, per circa 5.000 pagine".
Oggi alle sedici e trenta Scandicci si ferma per ricordare lo Scrittore, grazie al convegno organizzato dalla compagnia Krypton nell’auditorium del centro Rogers, “Le parole, gli sguardi, i ricordi“.
L’evento letterario a Scandicci arriva a distanza di quindici anni dal primo studio de “Il ritorno del soldato“, unica opera teatrale di Saverio Strati, scritta insieme al drammaturgo Vincenzo Ziccarelli, e messa in scena nel 2009 al Teatro Studio di Scandicci sempre da Giancarlo Cauteruccio.
Il convegno è il secondo appuntamento delle manifestazioni previste nel progetto della Regione Calabria denominato "100Strati" e costituisce un ponte culturale tra la Calabria e la Toscana, tra Sant’Agata del Bianco, paese natio, e Scandicci, dove Strati si trasferì nel 1964. Saranno presenti l’assessora regionale alla Cultura della Calabria, Caterina Capponi, e il presidente della Toscana, Eugenio Giani. E parteciperanno i due Sindaci dei “luoghi stratiani“, il calabrese Domenico Stranieri e la toscana Claudia Sereni.