Saluti e baci da Firenze. Storia della cartolina

La pubblicazione è curata da Marcello Mini dei Cassettai col contributo dei collezionisti. E i testi sono di Valentina Fiume.

Saluti e baci da Firenze. Storia della cartolina

Marcello Mini, anima dei Cassettai fiorentini, è il curatore del volume dedicato alla storia della cartolina dal titolo «Saluti e Baci»

Dalla nascita della fotografia alla cartolina postale, fotografica e d’autore con un focus sulla storia dei fratelli Alinari e naturalmente sui cassettai fiorentini. Era il 1909 quando, vestiti di tutto punto, vendevano i propri prodotti in un contenitore a forma di cassetta, ed è proprio da quello che hanno preso il nome. In piazza Duomo i fiorentini potevano trovare i laporelli, i tipici libretti a fisarmonica con le foto di Firenze, i bronzini, ovvero le riproduzioni dei monumenti, palazzi e chiese, e il mosaico bizantino ovvero i bracciali, pendenti, spille in lega di ottone in cui erano incastonati, a mosaico, frammenti di vetro colorato. Proprio loro sono protagonisti della pubblicazione "Saluti e Baci", storia della cartolina, edita da Mandragora, con il contributo di Fondazione CR Firenze e la collaborazione di Confesercenti Firenze e Fivag Felsa Cisl Firenze Prato. A curare il volume, impreziosito dei testi di Valentina Fiume, Marcello Mini, anima dei Cassettai fiorentini che oggi contano 14 imprenditori. Le foto e le immagini ospitate dal volume sono il frutto di un approfondito e minuzioso lavoro di ricerca di Mini che si è avvalso del contributo fondamentale di collezionisti e case editrici del settore. "E’ un’idea - racconta Mini - che ci è venuta durante la pandemia, in un centro storico deserto ci siamo ritrovati tutti insieme a sognare il momento della ripartenza. E il modo migliore per ricominciare ci è sembrato proprio quello di dare maggiore importanza al prodotto per cui siamo nati, vendere la cartoline". Nella prefazione, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, parla di "una pubblicazione che sarà apprezzata anche dalle nuove generazioni che sempre più stanno prendendo coscienza di come sia importante recuperare le tradizioni".

Rossella Conte

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