Rogo all’ex Poderaccio Il colpevole è una donna

A fine marzo, fiamme appiccate per bruciare plastiche e recuperare metalli. La Municipale denuncia una 59enne: è stata inchiodata grazie a una fotografia.

A fine marzo l’ennesimo incendio nei pressi dell’ex campo nomadi del Poderaccio destò non poche preoccupazione. Stavolta la Polizia Municipale ritiene di aver scoperto il responsabile. Anzi: la responsabile. Decisive le immagini della fototrappola e la individuazione grazie alla bicicletta usata per gli spostamenti. Le fiamme coinvolsero un grosso cumulo di rifiuti e bruciarono parte della recinzione e un palo dell’illuminazione pubblica. I vigili del fuoco riuscirono a circoscrivere l’incendio che non si estese alla zona intorno. L’episodio ha però comportato un ritardo nell’avvio della bonifica del terreno.

La fototrappola è di nuova generazione. In quel periodo era operativa sul tratto di strada che conduce all’ex campo; ebbene il dispositivo ha registrato in modo sufficientemente dettagliato i fatti. Compresa l’immagine della persona sospettata d’aver provocato l’incendio: una donna in sella a una bicicletta ben riconoscibile per via di caratteristiche particolari. Proprio grazie alla bici gli agenti sono riusciti a identificare la donna. Il sospetto era che abitasse in una delle baracche lungo il fiume: ci vivono persone che raccolgono e lavorano i rifiuti. Le ricerche sono arrivate a un piccolo accampamento vicino e sono stati organizzati appostamenti nei dintorni per intercettare la donna. Alcuni tentativi a vuoto, poi sabato gli agenti l’hanno fermata. Con la bici. E’ una 59enne romena già nota per invasione di terreni). E’ stata denunciata per incendio doloso: forse voleva far bruciare rifiuti plastici e recuperarne l’"anima" metallica, poi da rivendere.

g.sp.

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