La sfida della riconversione va incontro alle nuove esigenze legate alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus. E va a braccetto con l’innovazione e la creatività, che non guastano mai e non mancano neppure in Chianti. E’ così che aziende, privati cittadini e artisti, si reinventano in un momento in cui è sorta l’esigenza di adeguarsi al cambiamento. E’ il caso di Claudia Dacomo, che trovandosi in cassa...

La sfida della riconversione va incontro alle nuove esigenze legate alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus. E va a braccetto con l’innovazione e la creatività, che non guastano mai e non mancano neppure in Chianti. E’ così che aziende, privati cittadini e artisti, si reinventano in un momento in cui è sorta l’esigenza di adeguarsi al cambiamento.

E’ il caso di Claudia Dacomo, che trovandosi in cassa integrazione ha dato sfogo alla sua passione per la pittura, dipingendo a mano delle cover in tessuto, da indossare sopra i Dpi a norma. E se inizialmente la "produzione" era per le sole esigenze familiari ben presto sono fioccate le richieste.

"La mia non è un’attività a scopo di lucro – racconta – ma soltanto un piacevole passatempo. Certo, adesso che si è sparsa la voce, in paese e non solo, arrivo a confezionarne anche cinque al giorno".

E l’idea di abbellire le mascherine l’ha avuta anche la pittrice Elisabetta Rogai, che continua a disgenare anche ai tempi del Covid-19. E grazie alla collaborazione con l’azienda Agile di Pelago ha lanciato una collezione limited edition di mascherine, realizzate con tre strati di tessuto idrorepellente e lavabile, le cui stampe riprendono i particolari dei suoi più conosciuti dipinti. Oltretutto con una finalità benefica.

"Parte del ricavato della vendita di queste mascherine – dice l’artista – sarà destinata alle attività degli "Amici del pronto soccorso onlus dell’ospedale di Careggi". Per produrre dispositivi di protezione individuale, Agile, che lavora nel settore della moda per le grandi firme, ha riconvertito la propria attività.

Così come ha fatto una delle aziende storiche di Barberino Val d’Elsa, la Distelleria Deta, produttrice di grappe e distillati. "Come molte imprese toscane e italiane – sottolinea il direttore, Francesco Montalbano – fin dall’inizio dell’emergenza, abbiamo provato a percorrere altre strade produttive, cercando di sfruttare le nostre competenze e la nostra esperienza. Ed è con questo spirito che è nato il nostro liquido igienizzante per mani e superfici, destinato ad aziende e a privati".