Slot Machine
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Firenze, 21 gennaio 2018 - ERA DIVENTATO un rapinatore seriale delle stesse sale da giochi dove perdeva sistematicamente i suoi soldi. E quelli appena rapinati.

Ma alla fine è caduto nella trappola dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Signa che ieri mattina lo hanno ammanettato nella sua abitazione di Prato e poi portato al carcere di Sollicciano grazie a una ordinanza di custodia cautelare emessa da Alberto Lippini, gip del tribunale di Prato. L’uomo, Tiziano Ticci di 45 anni, pratese, era un insospettabile cuoco che non aveva mai avuto nulla a che fare con la giustizia. Un incensurato, quindi più difficile da trovare in quanto non ha una storia criminale alle spalle, un modus operandi che poteva indirizzare gli inquirenti. Nulla. Per di più il cuoco usava anche l’accortezza di indossare sempre dei guanti bianchi in lattice per non lasciare impronte digitali. Uno scrupolo quasi esagerato, visto che le sue impronte non esistono nel sistema informatico delle forze di polizia perché non ha mai avuto a che fare con la giustizia.

I carabinieri della compagnia di Signa, coordinati dal pm di Prato, Francesco Sottosanti, sono partiti da una considerazione: in occasione di una delle cinque rapine commesse e una tentata, quella del 15 ottobre scorso alla sala giochi Delta Game di via Vittorio Emanuele a Calenzano, il bandito dimostrò di conoscere bene il funzionamento di quella sala. Infatti una volta che il titolare gli aveva consegnato 176 euro da una cassa, lo aveva minacciato con un coltellaccio da macellai dicendogli: «Vai di là a prendere i soldi». Dimostrava così di conoscere a menadito dove si tenevano davvero i soldi. Un frequentatore della sala. Da qui sono partiti i carabinieri che l’altra mattina all’alba hanno arrestato Ticci ritenuto responsabile di cinque rapine consumate ed una tentata, ai danni di sale slot.

L’ATTIVITÀ di indagine era iniziata appunto il 15 ottobre 2017 quando un uomo, armato di coltello e con il volto parzialmente travisato con dei fuseaux da donna utilizzati a mo’ di sciarpa, è entrato nella sala di Calenzano facendosi consegnare oltre 5.600 euro. A soli due giorni di distanza, il 17 ottobre, aveva provato a ripetersi in un’altra sala giochi di Calenzano, via del Pratignone, dove però era stato messo in fuga da personale della vigilanza. Questo non lo aveva scoraggiato dal compiere altre quattro rapine tra il 5 novembre e il 22 dicembre 2017, che gli avevano fruttano complessivamente quasi 30mila euro. In altre due occasioni, il 5 novembre e il 22 dicembre, aveva preso di mira la stessa Delta Game, mentre il 10 e il 15 dicembre 2017 l’incallito giocatore, bandito seriale, aveva depredato rispettivamente una sala slot di Firenze, via Pratese, e una di Campi Bisenzio, via Barberinese.

LE INDAGINI dei carabinieri si sono sviluppate con numerosi servizi di osservazione e pedinamento, con l’analisi di vari sistemi di video-sorveglianza e con l’escussione di alcuni testimoni oculari. I militari hanno individuato Ticci come autore dei colpi e il gip di Prato, accogliendo le richieste del pm, ha emesso il provvedimento restrittivo prima che l’indagato potesse commettere altri colpi. Nel corso della perquisizione domiciliare di ieri sono stati trovati anche il coltellaccio e gli indumenti usati durante le rapine.

am ag