Raduno Camper al Mugello
Raduno Camper al Mugello

Scarperia (Firenze), 13 ottobre 2019 - Oggi il Mugello doveva essere sede di un nuovo record mondiale, da inserire nel Guinness dei primati. Il record c’è, ma gli andrà cambiata denominazione: non più, come era stato annunciato il record del più grande raduno dei camper, ma il più grande raduno dei camperisti arrabbiati. Perché ieri sera, d’improvviso, l’evento è stato annullato, ed erano più di mille i camper giunti all’Autodromo del Mugello da tutta Italia e anche dall’estero. Tutti attendevano l’evento clou, annunciato da mesi in tutti i siti specializzati per camperisti: stamani, alle 8.30 avrebbero dovuto sfilare per le strade del Mugello, un lunghissimo serpentone di camper, su un percorso chiuso al traffico veicolare, con un notaio riconosciuto dal Guinness world records che avrebbe conteggiato tutti i camper presenti, inoltrando alla sede centrale del GWR a Londra il materiale video-fotografico per l’ufficializzazione del record. E in più di 1000 avrebbero detto «io c’ero». Invece tutto è stato annullato, e il parcheggio dell’autodromo, pieno di camper, ribolliva di rabbia e di proteste.

«Questa è una truffa -grida Giuseppe, di Firenze-. Abbiamo pagato in anticipo la quota di 15 euro ad equipaggio, e poi annullano tutto». «Sono arrabbiatissima -dice una camperista romana-, siamo venuti qui e poi tutto è saltato. E’ una vergogna». Pare che lo stop sia dovuto a una carenza di permessi. Per far chiudere le strade occorrevano autorizzazioni e ordinanze, che evidentemente non sono state rilasciate, o richieste nei tempi dovuti. E da quello che raccontano i camperisti, pare che l’organizzazione abbia lasciato parecchio a desiderare. Lo conferma anche il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti: «Il comune non è stato coinvolto perché la manifestazione doveva svolgersi su strade provinciali, e quindi a noi è stato richiesto solo il patrocinio. Non so come i privati che hanno organizzato l’evento si siano rapportati con gli enti competenti». Di certo, quella che poteva essere una giornata «record», si è trasformata in un flop clamoroso.

Paolo Guidotti