Raffaella Becagli e Duccio Cresci
Raffaella Becagli e Duccio Cresci
Il ricordo di Raffaella, a sedici anni dalla sua uccisione a Bali. "Sei ancora qui accanto a me nella quotidianità dell’oggi, perché quando si ama profondamente niente va perduto. Bella come il sole, ti dicevo, che scalda e illumina tutto ciò tocca". Parole di amore intinte nella nostalgia, un inno perenne alla memoria della bellissima, sfortunata imprenditrice di 31 anni "perché credo che questo aiuti a farla rivivere. Lei come le altre vittime di tragedie analoghe. Penso ad esempio al caso di Davide...

Il ricordo di Raffaella, a sedici anni dalla sua uccisione a Bali. "Sei ancora qui accanto a me nella quotidianità dell’oggi, perché quando si ama profondamente niente va perduto. Bella come il sole, ti dicevo, che scalda e illumina tutto ciò tocca".

Parole di amore intinte nella nostalgia, un inno perenne alla memoria della bellissima, sfortunata imprenditrice di 31 anni "perché credo che questo aiuti a farla rivivere. Lei come le altre vittime di tragedie analoghe. Penso ad esempio al caso di Davide Solazzo".

Duccio Cresci, il fidanzato di Raffaella all’epoca della sua tragica fine oggi ha 54 anni. Ha cercato di rifarsi una vita, sul lavoro (si occupa di marketing) come dal lato sentimentale. Non è stato facile. All’epoca lasciò subito l’attività – la sua ditta produceva bagnischiuma e saponi particolari, innovativi – per cercare di sollecitare gli investigatori a trovare la verità. E gli autori di un delitto così bestiale. Sforzo inutile.

La squadra Mobile si occupò a lungo della vicenda, indagò con l’allora responsabile della sezione Omicidi, Mastropierro. Purtroppo distanza, mancanza di una autentica collaborazione di abitanti e forze di polizia locali, di un trattato di collaborazione tra l’Italia e l’Indonesia, la sensazione di doversi misurare con una malavita non occasionale, ma mafiosa (a Raffaella, picchiata a morte, gli assassini misero i capelli in bocca e alcune foglie sugli occhi...), resero tutto molto, molto difficile. Niente movente, niente esecutori, niente mandanti: niente, niente, niente. Congetture e basta. Possibile? E’ stato possibile.

"Tutto vero, non c’era neppure una diplomazia che potesse fare davvero da tramite. Esaurite queste considerazioni dico allora che l’Italia dimostrava già allora debolezza nel consesso internazionale. Non siamo considerati. State sicuri e certi che se Raffaella fosse stata cittadina americana, il suo calvario, non sarebbe finito nel nulla...Per questo dico: ci sono dei morti di serie A e di serie B. Di Raffaella mi è rimasto il rapporto di amicizia con suo figlio, ha 23 anni, vive a New York". Di Raffaella, figlia di Mario – morto nell’agosto 2017 a 88 anni, grande imprenditore pratese, inventore del pile, titolare di "Tessile Fiorentina", fattoria Casalbosco di Santomato (Pistoia) e San Lorenzo di Grosseto, villa a Firenze in Lungarno Vespucci – si occupò anche Chi l’ha visto? "Andarono a Bali, due trasmissioni, negli anni ho telefonato, ma non ho saputo nulla, non ritrovo neanche il girato...".

Tutto è rimasto in un limbo dantesco, immerso nell’oscurità.

giovanni spano