Scandicci (Firenze), 16 marzo 2019 -  «No dai prof, sul collo no. Mi fa male. Sulla schiena, dammelo sulla schiena». Il prof si decide e colpisce con un pugno in mezzo alle scapole. Si sente il tonfo, si vede la forza del colpo, visto che, in classe, i compagni riprendono tutto con il telefonino. E’ successo lunedì scorso.

Suona la campanella; finita l’ora il ragazzo sente male, racconta la storia, e scoppia il finimondo. Con un’indagine interna della scuola e una denuncia ai carabinieri che stanno indagando. Siamo a Scandicci, nella scuola più grande dell’hinterland fiorentino, il Russell-Newton. Oltre 1700 studenti. La classe è composta interamente da minorenni.

Il video finisce con il ragazzo dolorante e i compagni di classe che ridono. Sembra una semplice bravata. Ma gli studenti, dopo aver riflettuto sulla vicenda, scrivono una lettera per raccontare quello che succede in classe durante le ore di lezione di questo professore e la consegnano alla preside. Questo ultimo gesto parrebbe aver lasciato il segno. Il video diventa virale non solo a scuola ma anche tra le famiglie, i ragazzi parlano coi genitori, i genitori arrivano al Russell-Newton per parlare con la preside, poi viene presentata una denuncia ai carabinieri della compagnia di Scandicci, che stanno indagando sul fatto per fare piena chiarezza. Secondo le testimonianze fatte dai ragazzi al personale scolastico l’insegnante in classe avrebbe avuto un comportamento molto singolare: si sarebbe rivolto ai suoi studenti con epiteti irripetibili, avrebbe lanciato fazzoletti usati sui loro banchi. Un campionario di azioni che, se confermate dall’inchiesta interna in corso a scuola e dalle indagini dei carabinieri, potrebbero avere gravi conseguenze sul docente.

Un insegnante fuori dalle righe, a tratti anche amato per il suo anticonformismo, che con i ragazzi non avrebbe avuto peli sulla lingua nel raccontare di come a volte può succedere di infrangere le regole. Ma alla fine alcune intemperanze avrebbero avuto il sopravvento, come quella di tirare pacche sul collo degli studenti ‘colpevoli’ di battute fuori posto o risposte sbagliate. Come accaduto nel video dove lo studente, sostengono i suoi compagni di classe, avrebbe chiesto di essere colpito nella schiena perché in precedenza avrebbe già ricevuto una ‘pacchina’ sul collo. Nel video che è passato di telefono in telefono, da studente a genitori, si sente il tonfo del cazzotto che si abbatte sulla schiena del ragazzino, seguito dalle risate dei compagni.

La preside del Russell-Newton, Anna Maria Addabbo cerca di fare scudo sul buon nome della scuola, la prima per numero di studenti e di indirizzi formativi della provincia di Firenze. «Non c’è molto da dire – ha dichiarato – c’è un’indagine interna della scuola, stiamo cercando di capire. E alimentare il chiacchiericcio, le discussioni, le mille voci che circolano tra i genitori non serve sicuramente ad arrivare serenamente alla verità dei fatti. In questa vicenda ci sono molte cose ancora tutte da capire. Ma il dato di fondo è che un professore non può fare ‘l’amico’ dei ragazzi e le famiglie non possono diventare gli avvocati dei loro figli».

Fabrizio Morviducci