
Prodotti locali, bestiame e convegni. Al via la fiera agricola mugellana
Questa inaugurazione, fatta accanto al presidente della Regione Giani (nella foto), per il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni è particolare: "Non nascondo l’emozione: la Fiera Agricola Mugellana è stata la prima iniziativa che ho inaugurato nel 2014, appena eletto ed oggi è l’ultimo evento al quale partecipo come sindaco".
Saluti a parte, Omoboni rimarca la crescente importanza della manifestazione: "In questi dieci anni – dice – la Fam è cresciuta e cambiata. Ed è sempre più un punto di riferimento per il settore zootecnico e agricolo". Perché la Fiera borghigiana, organizzata sul piano tecnico dal Gal-Start, è tante cose diverse: è mercato, con tantissima gente che viene a Borgo "alla fiera", , è vetrina delle produzioni locali – quest’anno però meno presenti del solito – e di altre aree della regione nei padiglioni di Coldiretti e Cia.
Ed è anche occasione di incontro e di confronto tra gli operatori. Non manca una vasta esposizione di macchinari, mentre gli allevatori ne approfittano per scambiarsi esperienze e fare compravendite per le loro stalle. "Quest’anno – spiega Roberto Nocentini, allevatore mugellano e presidente nazionale dell’Associazione Allevatori -, abbiamo voluto soprattutto la presenza degli ovini, portando qui la mostra nazionale della pecora di razza appenninica. Quello degli ovi-caprini è un settore importante, che va rilanciato. E se non ci si misura non si cresce: il confronto tra allevatori di regioni diverse aiuta tutti a migliorare e ad essere competitivi. La Fiera mugellana aiuta anche la promozione dei nostri prodotti e ringrazio il Comune di Borgo San Lorenzo, uno tra i pochi comuni a investire in manifestazioni del genere, che fanno conoscere al grande pubblico ciò che coltiviamo e alleviamo, le nostre filiere, a partire dai ragazzi delle scuole, che nella fiera, giustamente, sono stati sempre più coinvolti".
Il programma della quattro giorni mugellana dedicata ad agricoltura e zootecnia – che si conclude stasera - è stato intenso, con convegni, incontri, laboratori, degustazioni. Ed anche con una asta di beneficenza che ha messo in palio costate e bistecche. "E’ giusto – interviene Omoboni – promuovere manifestazioni come questa per sostenere e valorizzare il sistema agricolo mugellano che si basa sulla qualità: ormai oltre il 50% della superficie agricola è coltivato in modo biologico".
Paolo Guidotti