Coronavirus le strutture hanno riaperto finalmente i battenti tra persone in coda con la prenotazione al corso sotto mano e altre che vorrebbero sospendere gli abbonamenti. A Firenze hanno ripreso la propria attività tante palestre ma altre continuano a rimanere chiuse in attesa di mettersi completamente a norma. Per esempio hanno riaperto le due sedi fiorentine della Virgin, a Novoli e Rovezzano, l’Olympus di via di Ripoli ma anche la Tropos di via Orcagna e la ZeroUno di via dei Caboto. Regole rigide ovunque: segnaposto per mantenere il distanziamento, mascherina per accedere ma non per allenarsi e sale a numero chiuso. In Virgin, per esempio, si accede solo con prenotazione, sia ai corsi che alle sessioni di allenamento, e dopo aver superato la prova termometro. Anche all’Olympus di via di Ripoli le lezioni sono su prenotazione mentre l’allenamento è libero. “Però chiediamo ai clienti un accesso al giorno” sottolinea Alberto Scardigli, uno dei soci e consigliere Anif (Associazione Nazionale Impianti Sport & Fitness) Toscana. “Grazie ai nostri tecnici ed esperti siamo riusciti a offrire un’esperienza di allenamento sicura – conclude -, abbiamo un termo scanner all’ingresso per rilevare la temperatura, gel sanificante e disinfettanti in tutte le sale e due addetti fissi negli spogliatoi in modo da controllare sul rispetto delle regole”.

Firenze, 25 maggio 2020 - Prima campanella anche per le palestre e le piscine fiorentine. Tra controlli all’ingresso e rilevazione della temperatura corporea in tanti hanno lasciato la paura a casa e hanno puntato la sveglia all’alba sperando di essere i primi ad accedere.   Infatti, dopo il lungo stop causato dal coronavirus le strutture hanno riaperto finalmente i battenti tra persone in coda con la prenotazione al corso sotto mano e altre che vorrebbero sospendere gli abbonamenti.  

A Firenze hanno ripreso la propria attività tante palestre ma altre continuano a rimanere chiuse in attesa di mettersi completamente a norma. Per esempio hanno riaperto le due sedi fiorentine della Virgin, a Novoli e Rovezzano, l’Olympus di via di Ripoli ma anche la Tropos di via Orcagna e la ZeroUno di via dei Caboto. Regole rigide ovunque: segnaposto per mantenere il distanziamento, mascherina per accedere ma non per allenarsi e sale a numero chiuso. In Virgin, per esempio, si accede solo con prenotazione, sia ai corsi che alle sessioni di allenamento, e dopo aver superato la prova termometro. Anche all’Olympus di via di Ripoli le lezioni sono su prenotazione mentre l’allenamento è libero. “Però chiediamo ai clienti un accesso al giorno” sottolinea Alberto Scardigli, uno dei soci e consigliere Anif (Associazione Nazionale Impianti Sport & Fitness) Toscana. “Grazie ai nostri tecnici ed esperti siamo riusciti a offrire un’esperienza di allenamento sicura – conclude -, abbiamo un termo scanner all’ingresso per rilevare la temperatura, gel sanificante e disinfettanti in tutte le sale e due addetti fissi negli spogliatoi in modo da controllare sul rispetto delle regole”.