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13 mag 2022

Firenze, 50 milioni per il ponte fra Signa e Lastra: lavori al via nel 2024

L'infrastruttura ha uno sviluppo complessivo di 2.750 metri con nuovo ponte sull’Arno con annesso percorso ciclo-pedonale. Conclusione delle opere prevista nel 2028

PRESSPHOTO  Firenze: progetto del ponte sull'Arno fra Signa e Lastra a Signa, con il presidente Eugenio Giani insieme ai sindaci Angela Bagni (Lastra a Signa), Giampiero Fossi (Signa), al vicesindaco Andrea Giorgi (Scandicci) e al sindaco Emiliano Fossi (Campi Bisenzio).  Foto Marco Mori/ New Press Photo
Firenze: progetto del ponte sull'Arno fra Signa e Lastra a Signa (PressPhoto)

Firenze, 13 maggio 2022 - Il ponte fra Signa e Lastra a Signa si farà. C'è la volontà corale da parte dei sindaci del territorio per la realizzazione dell'infrastruttura. Il punto della situazione sul progetto è stato fatto stamani dal presidente della Regione Eugenio Giani "nell’interlocuzione che ho avuto con il ministro Giovannini, abbiamo impostato le cose perché vi fosse nel fondo di sviluppo e coesione, un ulteriore fondo dedicato proprio a integrare ciò che non può essere fatto attraverso il piano di ripresa e resilienza, con l’impegno di 49,9 milioni. A questo si aggiunge tutto il lavoro di risanamento di quell’area che dal parco dei Renai arriva a quell’area ambientalmente sostenibile di Lastra a Signa fino all’Arno".

La Regione fa sapere che, il nuovo corpo stradale ha uno sviluppo complessivo di 2.750 metri  di cui 900 in viadotto con nuovo ponte sull’Arno con annesso percorso ciclo-pedonale di collegamento tra il parco fluviale di Lastra a Signa in riva sinistra del fiume Arno e il Parco dei Renai. L'altezza sarà di 22 metri sopra il livello del fiume. Gli accorgimenti che saranno adottati nella realizzazione dell’infrastruttura  prevedono anche la  creazione di aree di compensazione ambientale anche mediante acquisizione di un vasto bacino lacustre posto in posizione baricentrica fra i fiumi Arno e Bisenzio con realizzazione di specifici interventi di rinaturalizzazione e potenziamento ecologico.

Il presidente della Regione, che stamani era presente insieme alla sindaca di Lastra Angela Bagni, al sindaco di Signa Giampiero Fossi, al vice sindaco di Scandicci Andrea Giorgi e all’assessore all’ambiente  e alla viabilità di Campi Bisenzio Riccardo Nucciotti, ha ricordato anche il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) da parte  della conferenza di servizi relativo alla pronuncia di compatibilità ambientale per la realizzazione appunto del nuovo ponte sull’Arno e relativi collegamenti viari tra lo svincolo della Fi-Pi-Li di Lastra a Signa e Signa.

Presenti anche l’assessora all’ambiente Monia Monni che ha ribadito "l’importanza strategica dell’opera per il territorio”, il direttore del settore mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico della regione Enrico Becattini e il rup (responsabile unico del procedimento) Antonio De Crescenzo

"Siamo ad una svolta determinante – ha aggiunto l’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli - che ci consente di andare a gara, nella forma dell'appalto integrato, con un progetto redatto e vagliato nel corso della procedura di valutazione degli impatti ambientali".

Giani ha ribadito come l’opera sia strategica non soltanto per l’area delle Signe e la Piana fiorentina, ma per tutto il sistema infrastrutturale della Toscana centrale. "Migliorerà la sicurezza della circolazione e la fluidità del traffico in un progetto di riqualificazione complessiva, di miglioramento della competitività e della resilienza del territorio della Piana fiorentina. L'importante progetto è pensato in accordo con i sindaci, il nuovo ponte rivoluzionerà in senso positivo la mobilità coniugandola con la valorizzazione ambientale. L’opera, lo ricordiamo  è già finanziata con Fondi di Sviluppo e Coesione per un importo complessivo di investimento pari a 49,9 milioni di euro. L’inizio lavori è prevista nel 2024 e la conclusione nel 2028".

"Abbiamo accolto con soddisfazione l’esito positivo della conferenza dei servizi – ha commentato Angela Bagni- che ha stabilito che l’opera è sostenibile e realizzabile, tenendo conto di contributi e indicazioni di tutti gli enti coinvolti nel Procedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR). Fino ad oggi un progetto che riguardasse la realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno fra Lastra a Signa e Signa non era mai andato così avanti a livello procedurale e di questo devo ringraziare il presidente Giani che ha da sempre creduto nell’opera, considerandola strategica per tutta la Toscana. Un’opera fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini, che sarà forte incentivo per lo sviluppo economico di tutto il territorio e che, grazie alla realizzazione della cassa di espansione  che ricordo potrà invasare fino a 2 milioni di metri cubi d’acqua, porterà a un sostanziale miglioramento della sicurezza idraulica del nostro Comune".

Giani ha sottolineato anche l’importanza dell’opera nell’ottica della riduzione del rischio idraulico per la zona, sia per quanto riguarda le piene dell’Arno che per gli allagamenti derivanti dalle acque basse. L’intervento infatti prevede oltre all’infrastruttura viaria, anche la realizzazione di una importante cassa prevista dal Piano di riduzione del rischio idraulico, confermata e recepita in modo vincolante dal Piano di Assetto Idrogeologico e dal Piano Gestione Rischio Alluvioni dell’Autorità di bacino.

"Oggi è una giornata bella e importante – ha dichiarato il vice sindaco di Scandicci Andrea Giorgi - perché viene fatto un passo fondamentale per un'opera molto attesa, attesa da tutto il tessuto economico, da tantissime persone che ogni giorno vanno e vengono dalla nostra zona industriale e dal nostro territorio. Un'infrastruttura che è anche la dimostrazione che quando c'è l'impegno di tutte le istituzioni, delle amministrazioni locali, dei comuni, della regione e del presidente della regione che vogliamo ringraziare per l'impegno in prima persona e le risorse messe per dare una svolta concreta dopo tanti anni per questa opera, insomma quando collaboriamo tutti insieme otteniamo risultati concreti per le nostre aziende, per il tessuto produttivo e per tutte le persone che vivono e lavorano nei nostri  territori".

"Finalmente”, è la prima cosa che ha detto  l’assessore Nucciotti che aggiunge: "Dopo tanti, troppi anni, grazie sicuramente al grande lavoro svolto dal presidente Giani, degli assessori Baccelli e Monni, questa importante infrastruttura vede la luce. Il ponte tra Lastra a Signa e Signa è un'opera fondamentale per tutta l'area della Piana, della Città Metropolitana e della Regione; finalmente la buona politica e la collaborazione tra gli enti dà risposte concrete ai cittadini e di questo non c'è che da esserne fieri". "Con il nuovo ponte – ha proseguito - la viabilità di quest'area importante in riferimento alla mobilità riguardante il mondo del lavoro e non solo, riuscirà a rispondere alle esigenze delle nostre comunità, quindi grazie a tutti coloro che con il loro contributo oggi ci hanno permesso di presentare questa fondamentale opera".

In conclusione il sindaco Giampiero Fossi: "Ringrazio anzitutto il presidente Giani per aver sempre creduto in questa opera, gli organi e i tecnici regionali impegnati in questo importantissimo lavoro. Parliamo di un’opera fondamentale per i territori di Signa, Lastra a Signa, Scandicci e tutta l’area fiorentina. Fra i primi obiettivi del nostro programma abbiamo inserito anzitutto un forte miglioramento della viabilità sia a livello comunale che metropolitano e questo si otterrà soltanto con la realizzazione del nuovo Ponte sull’Arno. Un’opera che porterà con sé enormi benefici anzitutto in termini di sicurezza idraulica ma anche di riduzione del traffico, miglioramento della qualità dell’aria, valorizzazione del territorio e sviluppo commerciale: le nostre aziende soffrono drammaticamente la mancanza di una circolazione stradale efficace che permetta loro di muoversi rapidamente nel rispetto delle tempistiche di consegna". "Garantire loro un percorso viario più agevole – ha concluso - equivale alla valorizzazione del lavoro e alla garanzia di uno sviluppo della zona ovest della grande Firenze”.

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