Firenze, 22 maggio 2019 - Secondo le accuse ha incendiato sette veicoli in cinque mesi. Il tutto in una serie di raid prevalentemente notturni, nella zona del Girone, comune di Fiesole. Adesso un trentottenne, F.M., fiorentino, di professione tassista, è agli arresti domiciliari.

Gli vengono contestati tre raid: il 22 novembre 2018 (un veicolo incendiato); il 12 febbraio 2019 (tre veicoli incendiati); il 25 aprile 2019 (altri tre veicoli incendiati), tutti regolarmente parcheggiati in strada. L'indagine è stata condotta dai carabinieri del Nucleo operativo di Firenze insieme ai colleghi della Stazione di Fiesole.

Ma come si è arrivati all'uomo? Dopo i raid i carabinieri hanno analizzato le telecamere di sicurezza sparse nella zona, analizzando i vestiti e la corporatura della persona che nelle immagini appicava il fuoco. Hanno poi scoperto che l'uomo aveva un cane, visto nelle telecamere e registrato all'anagrafe canina.

Il suo mezzo poi aveva una luce posteriore guasta. Una serie di tessere sono state dunque ricomposte come in un puzzle, fino appunto all'arresto. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip Antonella Zatini su richiesta del sostituto procuratore Benedetta Foti.