Pietro Pacciani (archivio storico New Pressphoto)
Pietro Pacciani (archivio storico New Pressphoto)

Firenze, 22 febbraio 2018 - Vent'anni fa moriva Pietro Pacciani. Il protagonista della tragica vicenda del Mostro di Firenze era di Mercatale Val di Pesa, in provincia di Firenze. Il tempo cancella solo in parte la drammaticità di quegli anni. Di quei delitti di coppiette che sconvolsero la tranquilla provincia fiorentina.

E vent'anni dopo, nei bar e nei negozi di Mercatale tutti ricordano ancora Pietro Pacciani. Era nato a Vicchio nel 1925. Morì il 22 febbraio del 1998. Era una domenica. Fu trovato nella sua casa di Mercatale. Nel '94 era arrivata la condanna all'ergastolo, poi l'assoluzione. Quest'ultima fu annullata dalla Cassazione.

Quando Pacciani spirò era in attesa di un nuovo processo. Un uomo violento e irrascibile, sessualmente deviato, che in gioventù era stato in carcere per aver ucciso il rivale in amore con il quale sorprese la sua fidanzata di allora. Aveva 26 anni Pacciani. Ne passò 13 in carcere. E proprio in quel periodo di detenzione si concentrarono su di lui le indagini della Squadra Anti Mostro, formata apposta per indagare sui delitti.

Otto duplici omicidi tra il 1968 e il 1985. Coppiette che cercavano intimità, uccise a colpi di pistola. 

Con la sua morte non finiscono i misteri su quei delitti. Nuovi capitoli della vicenda mostro sono stati scritti anche in tempi recenti, con l'inchiesta del nostro giornale che ha ipotizzato nuove piste per i delitti.

Piste inquietanti che portano ai servizi deviati. Negli anni i sospetti degli investigatori riguardarono il ruolo di Pietro Pacciani, possibile pedina di un disegno più grande. Con la sua morte, il contadino di Mercatale ha portato via con sé molti segreti di una stagione buia della provincia italiana.