Maurizio Costanzo
Cronaca

Firenze, inaugurata a Villa Strozzi la nuova sede del Nucleo operativo di protezione civile

Si occupa dei trasporti urgenti connessi a donazione e trapianto di organi, in 30 anni di attività ha portato a termine quasi 13mila trasporti salvando altrettante vite

La nuova sede del Nucleo operativo di protezione civile
La nuova sede del Nucleo operativo di protezione civile

Firenze, 10 ottobre 2023 - Il Nucleo operativo di protezione civile ha una nuova casa. Si trova a Villa Strozzi la nuova sede recentemente inaugurata. L’ex “casiere” è un vero e proprio quartier generale in un luogo centrale della città per effettuare interventi tempestivi in caso di emergenza, ma anche per sostenere l’impegno internazionale del nucleo nel campo della logistica dei trapianti e le sue attività di cura ambientale della città. Il taglio del nastro è avvenuto con Massimo Pieraccini, 60enne fiorentino, tra i fondatori e attuale presidente del Nucleo operativo di protezione civile di Firenze (Nopc), l'assessora alla protezione civile Elisabetta Meucci e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. Il Comune ha concesso la struttura di via Pisana gratuitamente per 20 anni. Da parte sua il nucleo operativo ha provveduto a proprie spese al restauro dell’immobile per poi trasferirvi la sede operativa, assicurando anche un presidio per l’area verde circostante e l’apertura della struttura alla cittadinanza.

“Il Comune – ha detto Massimo Pieraccini, 60enne fiorentino, del Nucleo operativo di protezione civile di Firenze (Nopc), che dal 1993 si occupa dei trasporti urgenti connessi a donazione e trapianto di organi - ha messo a disposizione questo luogo, in via Pisana all’ingresso di Villa Strozzi. Da parte nostra abbiamo fatto un grande lavoro di recupero, perché era fortemente ammalorata, c’era tanta muffa e altre situazioni di deterioramento a cui abbiamo posto rimedio. Abbiamo provveduto a ristrutturarla completamente, e ora accoglie la nostra sede che prima era in zona Statuto. È stato un lavoro di recupero importante, ci sono voluti due anni tra progettazione e lavori. La sede sarà anche un presidio di protezione civile del Quartiere 4, dal momento che ci noi lavoriamo almeno 12 ore, ma anche 18 o 20 ore al giorno (come ora con tre volontari in Israele, ma su questo, per motivi di sicurezza, non dico altro). Ci occupiamo di trasporti per trapianti, la nostra attività richiede molto tempo a disposizione, quindi i nostri volontari sono giovani pensionati, coloro che hanno avuto una vita lavorativa molto intensa, con incarichi di responsabilità, e sono riusciti ad andare in pensione non in tarda età. Della nostra Associazione fanno parte ad oggi 115 volontari, suddivisi prevalentemente nel centro nord Italia, ma ce ne sono anche nel Lazio, in Puglia. Siamo riusciti a coinvolgere anche persone fuori dall’Italia, ad esempio due in Francia, due in Spagna, tre negli Stati Uniti, due in Argentina. Abbiamo portato questa bella Firenze solidale e volenterosa di essere utile al prossimo al di fuori dai confini nazionali e questo ci riempie di soddisfazione”.

Il Nopc ha festeggiato i 30 anni di attività con una grande festa in Palazzo Vecchio cui hanno partecipato volontari arrivati da tutta Italia e anche dall’estero. "Nessuna missione (in trent’anni di attività ne sono state fatte quasi 13mila) è mai fallita", ovvero "non è mai accaduto di non essere arrivati e tutte le volte che si sono rivolti a noi, non abbiamo mai rifiutato", aggiunge orgoglioso Pieraccini. In 30 anni, anche le missioni più critiche sono andate a buon fine, sottolinea Pieraccini: quasi 13mila trasporti e dunque altrettante vite salvate. Per la sua preziosa attività di esperto di logistica con il Nopc, Pieraccini è stato premiato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e ha ricevuto dalla sua città il Fiorino d'oro, massimo riconoscimento del Comune di Firenze. Un 'angelo dei trapianti', così il Quirinale lo ha definito "per il suo encomiabile contributo, la cura e la costanza con cui da anni è impegnato nelle delicate attività del Nopc”. All’inaugurazione della nuova sede ha partecipato per il Comune l’assessore alla protezione civile Elisabetta Meucci: “Un accordo importante – ha detto - che ha consentito da un lato di riqualificare un bene dell’amministrazione, dall’altro di garantire una sede centrale a un’associazione da anni in prima linea al fianco della Protezione civile comunale e di grande rilevanza internazionale per la sua attività nella logistica dei trapianti. Un’occasione anche per avvicinare i cittadini al mondo della Protezione civile, facendo conoscere le attività che i volontari svolgono non solo sulla gestione delle emergenze, ma anche su animazione, cura della città e diffusione di una cultura della prevenzione". "Siamo felici di accogliere sul nostro territorio una associazione importante che ci aiuterà a presidiare uno dei parchi più storici, più belli e più grandi di Firenze, il Parco di Villa Strozzi. Il Nopc - ricorda il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni - opera nel campo della Protezione Civile ma anche in quello del monitoraggio dei parchi e giardini pubblici con la sezione "Amici di Firenze" che abbiamo già avuto modo di vedere in opera e di apprezzare. La nostra collaborazione si svilupperà ulteriormente e il Parco e la cittadinanza ne trarranno sicuramente dei benefici".

La struttura sarà aperta al pubblico, su prenotazione, per far conoscere da vicino le attività di una sala operativa e organizzare momenti informativi in materia di protezione civile, anche con visite didattiche organizzate dalle scuole. Il centro comunicazione e documentazione fornirà invece informazioni per informare costantemente i fiorentini su tutte le buone pratiche di autotutela, in caso di eventi critici legati al rischio territoriale come inondazioni, tempeste di vento, terremoti. Questi percorsi formativi potranno essere realizzati sia on line, sia in presenza con l’organizzazione di momenti d’incontro focalizzati a specifiche tematiche. Infine, la nuova sezione ambientale dell’associazione ‘Amici di Firenze’, con la quale il Comune di Firenze ha già sottoscritto un patto di collaborazione, coinvolgerà la cittadinanza anche con percorsi nel parco, pensati per promuovere il decoro e la tutela ambientale.

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