PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

"Nessuno ferma la lotta operaia". In cinquecento per l’ex Gkn

Gli operai hanno sfilato in corteo per difendere la fabbrica e il presidio. "Vogliamo un polo delle rinnovabili"

"Nessuno ferma la lotta operaia". In cinquecento per l’ex Gkn

"Nessuno ferma la lotta operaia". In cinquecento per l’ex Gkn

Hanno sfilato in corteo in più di 500. Operai e solidali della ex Gkn hanno manifestato così ieri sera per difendere la fabbrica e il presidio. Lanciando cori e slogan ("Nessuno ferma la lotta operaia") e impiegando circa un’ora mezzo per raggiungere il centro di Campi, partendo da vila Fratelli Cervi e passando da via Paolieri per poi entrare in via Santo Stefano e arrivare in piazza Matteucci dove è terminata la manifestazione. Dopo "l’ora più buia", così come l’hanno definita i lavoratori, che hanno cercato di ‘illuminare’ con fumogeni e rulli di tamburi. Ovvero dopo la denuncia dei giorni scorsi secondo cui ignoti si sarebbero introdotti dentro la fabbrica e togliendo la corrente allo stabilimento. Il Collettivo di Fabbrica aveva dato appuntamento ai solidali a conclusione del festival di letteratura "Working class". E così è stato. Dopo che, nella stessa giornata e in base a quanto riportato dal Collettivo di fabbrica sulla propria pagina Facebook, un drone ha sorvolato le ultime ore del festival "per spiare un presidio sindacale e dei lavoratori che non prendono lo stipendio da mesi".

Il volo ha creato tensioni, come denunciato da Gianluca Franchi, il liquidatore di Qf Spa: "Almeno una decina di persone hanno individuato un nostro addetto alla sicurezza e lo hanno indotto alla fuga. L’uomo si è rifugiato in auto, ma i manifestanti lo hanno circondato, cercando di forzare le portiere e bloccandogli il passaggio, impedendogli di andare via. Solo il tempestivo intervento dei carabinieri gli ha consentito di mettersi in sicurezza. Si tratta dell’ennesimo episodio di grave illegalità e di violenza". Di parere opposto la Rsu ex Gkn: "Abbiamo chiesto a chi stava guidando il drone di identificarsi, per ragioni di privacy e sicurezza. Non ha mai detto di essere mandato da Qf. Siccome non l’ha fatto, abbiamo chiamato le forze dell’ordine per una semplice identificazione. La proprietà, con una nota stampa, ha confermato di essere la responsabile. Franchi pensi a pagare gli stipendi e far ripartire la fabbrica".

Quella della ex Gkn è, infatti, una vertenza che ha superato i mille giorni di assemblea permanente. "La proposta è sempre stata chiara – hanno ribadito dalla Rsu –, creare un condominio industriale per un polo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile. Un pezzo di questo progetto è già scritto: dal Collettivo di fabbrica, dalla Soms Insorgiamo, dalle competenze solidali. Il resto lo deve scrivere l’intervento pubblico". E ancora: "Lo strumento è il consorzio regionale pubblico. Attraverso questo, Comuni, Regione, Università, privati, cooperative, centri di ricerca possono intervenire sulle aree industriali. Questo è il fulcro della legge che proponiamo e che chiediamo sia discussa dal Consiglio regionale. Questa legge e la sua applicazione metterebbe la Regione all’avanguardia del processo di transizione dal settore dell’automotive a quello della transizione ecologica". A entrare nel merito della vertenza, ma anche sullo svolgimento del corteo di ieri sera – a cui ha partecipato anche il sindaco Andrea Tagliaferri – sono stati Paolo Gandola e Angelo-Victor Caruso, rispettivamente capogruppo delle liste di centrodestra e coordinatore comunale di Forza Italia: "Il Governo si attivi davvero per risolvere la vertenza che coinvolge i lavoratori dell’ex Gkn, ma lo faccia anche per ripristinare la situazione di legalità dopo anni di evidente occupazione della fabbrica. Questo stato di cose, aggravato anche dal Festival di letteratura ‘Working class’, incredibilmente patrocinato dal Comune, non può più proseguire".

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