Multe, l’anno nero sulle strade. Ogni fiorentino paga 198 euro. La destra insorge: "Intollerabile"

La città capitale dei verbali. Nel 2023 le sanzioni sono cresciute dell’85% rispetto al 2019. Oltre mezzo milione di contravvenzioni alle porte telematiche. E ora lo spettro dei 30 all’ora.

Ogni fiorentino nel 2023 ha speso in media 198,6 euro per multe e sanzioni previste dal codice della strada, oltre l’85% in più rispetto al 2019. Un record in Italia secondo la classifica del Sole 24 Ore, che vede Firenze prima tra le città con più di 200mila abitanti. Nel 2023 Palazzo Vecchio ha incassato 71,8 milioni di euro, contro i 38,7 milioni del 2019. Più di uno su due (51,9 per cento) dei verbali viene pagato.

Ma perché i fiorentini sono stati multati lo scorso anno? Quasi 558mila multe sono state fatte per ingresso da porte telematiche, di cui più di 311mila su corsie per mezzi pubblici e quasi 247mila sui varchi Ztl e in area pedonale.

Le multe da autovelox sono state invece 477mila, principalmente prese in via Marco Polo (96.647 in direzione ingresso città e 54.887 in uscita), in viale Etruria (75.670 in uscita e 55.876 in ingresso) e in viale Guidoni (37.524 in uscita e 36.580 in ingresso).

"Dai dati si capisce che in zona piazza stazione, specie Largo Alinari, dove le porte telematiche fanno più multe, evidentemente non c’è una segnalazione adeguata. Ci vorrebbero invece dei display luminosi, in italiano e inglese, come si è fatto per la Ztl. In quanto ai velocar - afferma il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai – come quello di via Marco Polo, sono messi dove non c’è nessun tipo di pericolo, ma sono palesemente uno strumento di cassa. Il numero di multe è elevatissimo e il sistema non funziona". Nel 2024 le multe potrebbero essere anche di più. In città stanno spuntando cartelli che limitano la velocità a 30 chilometri orari, oltre alle telecamere per lo ‘scudo verde’. Dal 1 giugno saranno attivati 77 varchi elettronici e per i mezzi inquinanti che ci passeranno sotto è prevista una sanzione di 82 euro (escluse le spese di notifica). Per quest’anno la previsione di incassi da multe nel bilancio comunale è infatti di 114 milioni di euro.

"La profusione di primati negativi di Firenze purtroppo continua", dichiara il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi. "Dopo essersi presa il primato di città italiana più violenta, ora arriva anche quello, fotografato da un’indagine del Sole 24 Ore, sulle multe. Si tratta, a tutti gli effetti, di una tassa occulta, che rischia di aumentare ulteriormente laddove il sindaco Nardella persegua con la sua battaglia per il limite dei 30 all’ora".

"Questa scelta, come dimostrano i dati - prosegue Marcheschi - non riduce gli incidenti stradali né l’inquinamento, anzi. Il vero obiettivo di provvedimenti così restrittivi e vessatori sarebbe dunque quello di accrescere ancora di più gli incassi comunali attraverso le multe, addebitando un’altra tassa occulta ai cittadini: tendenza, questa, tristemente diffusa tra i sindaci di sinistra, si veda l’esempio di Bologna e Milano".

Proprio su questo Fratelli d’Italia lancerà una raccolta firme a Firenze per chiedere la revisione del provvedimento del limite a 30 chilometri all’ora, mettendo a disposizione in via il Prato 5 uno sportello legale "per i ricorsi contro le multe illegittime che saranno commutate dall’amministrazione". Sul tema delle multe interviene anche il consigliere e capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Ancora una volta Firenze si conferma maglia nera in Italia, è quella che incassa di più dalle multe. Sono numeri intollerabili, come non è accettabile non sapere in che modo vengono spesi i soldi incassati dalle contravvenzioni, che per legge andrebbero investiti, per almeno il 50 per cento, in progetti di sicurezza stradale".

Monica Pieraccini

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