Firenze, 18 agosto 2019 - "E' un long rifle! Questa è una grande scoperta". L'emozione dei carabinieri del Ros che indagano senza sosta sui delitti del mostro di Firenze è impressa nel filmato con cui, il 23 dicembre del 2015, hanno documentato questo rinvenimento "storico": un proiettile, sparato dalla calibro 22 dell'assassino, è andato a vuoto e si è conficcato in un cuscino della tenda di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, vittime del mostro del 1985. Le ultime.

All'operazione partecipano anche i genetisti di Careggi. Nella stanza dei reperti dei delitti del mostro, che si trova al palazzo di giustizia di Firenze, hanno praticamente rimontato la tenda per cercare tracce biologiche da analizzare. Su un cuscino c'è il segno di un proiettile che è entrato, ma non è uscito. Armati di bisturi e pinzetta da chirurgo, aprono il cuscino dopo averlo palpato e sentito che dentro c'è un piccolo oggetto. E' davvero un'ogiva. Intonsa. L'entusiasmo cresce. "E' lì da 30 anni". C'è la speranza che quel nuovo reperto possa dare preziose indicazioni balistiche e perfino genetiche. Gli esperti del Racis poche settimane dopo sentenziano: i segni sul nuovo proiettile sono pienamente compatibili con una Beretta. La pistola del mostro, mai ritrovata.