Erika Pontini e Stefano Brogioni
Cronaca

Morto dopo il concerto dei Subsonica, il video. Nelle immagini il violento pugno alla testa

Le telecamere hanno ripreso la scena che ha portato alla morte di Antonio Morra

Firenze, 13 aprile 2024 - Un violento cazzotto alla testa sferrato improvvisamente contro Antonio Morra, il 47enne di Pistoia morto dopo essere precipitato giù dalla scalinata principale del Mandela Forum dove giovedì sera stava per terminare il concerto dei Subsonica.

A sinistra il momento dell'aggressione; a destra Antonio Morra
A sinistra il momento dell'aggressione; a destra Antonio Morra

Ecco il filmato, acquisito dalla squadra mobile di Firenze, che anche grazie alle immagini che mostriamo, ha fermato per omicidio preterintenzionale uno degli addetti di una ditta esterna (Ibrahimi Senad, di 49 anni), incaricati dello smontaggio del palco. La telecamera a circuito chiuso della struttura inquadra il momento esatto in cui un membro dello staff, con indosso una pettorina catarifrangente, scende velocemente i due scalini che lo separano da Morra - intento in quel momento a discutere con un altro uomo che sembra non indossi la pettorina - e sferra il pugno alla testa dell’uomo che si rivelerà letale, raggiungendolo probabilmente alla nuca. Il 47enne precipita per alcuni scalini fino alla base della scalinata. E’ privo di sensi.

Scatta l’allarme e molti si riversano attorno al corpo del 47enne. Sono attimi concitati: Antonio Morra sarà soccorso e morirà poco dopo in ospedale. Nelle stesse immagini è visibile una persona, la moglie della vittima, che si alza dalle scale dove è seduta e scende la scalinata e affretta il passo dopo l’aggressione. L’intero filmato acquisito dalla polizia dura in tutto un minuto e 34 secondi. Le telecamere del Mandela - secondo quanto emerso - sono ad attivazione di movimento: si vedono in particolare tre distinte scene in sequenza ravvicinata. La prima riprende Morra mentre scende la scalinata esterna, barcollando tanto da sbattere leggermente sul corrimano alla sua sinistra. Poi però la sequenza salta al momento della discussione con uno degli addetti che si intuisce dalla vicinanza tra due uomini e infine alla scena del colpo che mostriamo.

L’aggressore è l’unico con il viso rivolto verso la telecamere, gli altri colleghi sono a delimitare l’uscita dalla gradinata, tutti di spalle e con le pettorine catarifrangenti. Al momento del colpo letale ci sono ai piedi della scalinata una decina di persone tra cui almeno otto indossano la pettorina distintiva. Uno, dopo il cazzotto, la sfila. Dal video si vede distintamente un altro uomo con indosso una felpa rossa che ha sicuramente assistito a tutta la scena. Tutti testimoni di una serata di divertimento che si è trasformata in tragedia.

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