Firenze, 8 novembre 2019 - Da qualche tempo sui social è facile imbattersi in volti sorridenti “armati” di un bel cartello col motto #mollaloscivolo. Ma cosa significa? L’imperativo - già virale su Facebook e Twitter e che, da studente fiorentino con difficoltà motorie, ho lanciato anche in tv con Luciana Littizzetto e Fabio Fazio, ospite di “Che Tempo Che Fa” – dà il nome alla Campagna mediatica da me creata nel 2016 per chiedere alle Amministrazioni fiorentine, e non solo, di dotare di scivoli i marciapiedi e abbattere finalmente tutte le barriere architettoniche urbane e ai cittadini di non “murare” con parcheggi selvaggi quei varchi che consentono a tutti i pedoni di circolare liberamente, in sicurezza (bambini in passeggino, anziani, persone non vedenti, operatori con carrelli merci e così via).

#Mollaloscivolo richiama a gran voce tutti i nostri lettori a diventare protagonisti (già lo hanno fatto tanti personaggi della cultura, dello sport e dello spettacolo) postando la propria immagine con questo hashtag sui social per creare una catena umana di passa parola sul valore dell’accessibilità per città più aperte, accoglienti e attente alle esigenze di tutti.

Sulle pagine social si attendono anche segnalazioni di barriere, all’indirizzo del sito web: www.mollaloscivolo.com per migliorare i nostri spazi, perché l’indifferenza e l’ignoranza creano muri. L’accessibilità non è infatti un regalo per i più svantaggiati ma è la condizione della civiltà giuridica, una questione di equità che riguarda tutti.

Provochiamo insieme un effetto onda con immagini, parole … e soprattutto azioni: ognuno di noi può fare la differenza.

Video #mollaloscivolo

Proviamoci!