Bel tempo
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Firenze, 25 agosto 2021 - Dopo i tormenti di Lucifero, che ormai ci siamo lasciati dalle spalle da un bel po’, ci attende il prossimo fine settimana all’insegna del fresco e, spingendosi un bel po’ più in là, un settembre con temperature leggermente superiori alla media, ma senza troppi scossoni. Bernardo Gozzini del Lamma si basa sul modello delle previsioni stagionali europeo, l’unico al momento che consente di azzardare previsioni più a lungo periodo. “Non vedo di fronte a noi un settembre caldissimo - dice il meteorologo -. Per quanto riguarda il nostro Paese, è in arrivo un po’ di aria fredda, insieme a qualche temporale che il prossimo fine settimana interesserà in modo particolare il nord Italia e l’Adriatico”. E nella nostra regione? “Venerdì può esserci qualche precipitazione sull’arco appenninico e aretino”. Tornando al settembre che ci attende, “i primi giorni del mese potrebbero vedere qualche pioggia sempre sull’arco appenninico. Ma a questa leggera instabilità iniziale non vedo seguire un ritorno del gran caldo. Insomma, nessun anticiclone africano all’orizzonte, almeno fino al 6 settembre. Il monsone africano al momento è nella norma. Siccome il ‘motore’ principale non dà segni di particolare forza, difficilmente tornerà da noi l’africano”.

Decisamente più pessimiste le notizie che arrivano da IlMeteo.it. Come riporta Ansa Meteo, “prende più piede l'ipotesi di un avvio di settembre piuttosto burrascoso, a causa del probabile arrivo di un vortice ciclonico di origine scandinava che farà il bello e il cattivo tempo sul nostro Paese, con temporali anche intensi da nord a sud. Questa sua influenza dovrebbe durare almeno fino al 4-5 settembre; poi l'anticiclone africano avrà spazio per riprendere in mano l'estate”.
Sarà proprio questo ritorno dell'estate che potrebbe però sconvolgere l'andamento dell'autunno.

Cosa dovremo aspettarci dunque per la seconda parte di settembre? Un'improvvisa fase di stampo burrascoso oppure un ritorno dell'estate piena di acciacchi e che andrà a morire lentamente come in una sorta di lunga agonia? 
Le statistiche degli ultimi anni non lasciano dubbi: tutti e due gli eventi. Alle porte dell'ultima fase di settembre infatti, finiremo per trovarci con temperature ancora elevate in particolare quelle dei nostri mari. Sarà proprio quest'ultimo elemento a fornire maggiore energia all'inevitabile, prima e seria ‘rottura stagionale’ con una serie di fenomeni estremi a cui ci siamo purtroppo abituati. Secondo le proiezioni di AccuWeather, riporta sempre l’Ansa, andrà prestata massima attenzione anche alle regioni del centro-nord per il serio rischio di eventi alluvionali.