"Matteo Salvini a Firenze: 'Vincere dappertutto'".

Matteo Salvini annuncia la prima tappa della campagna elettorale della Lega per le elezioni europee a Firenze. Parla di sicurezza, lavoro, giovani, innovazione, futuro e protezione dei confini. Invita i militanti a unirsi per vincere le elezioni amministrative.

Da culla del Rinascimento, a culla della risorgimento leghista. È la missione del segretario della Lega e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ieri, in occasione del congresso del Carroccio andato in scena a Firenze, ha annunciato la prima tappa della campagna elettorale per le elezioni europee. "Domenica 3 dicembre a Firenze alla Fortezza da Basso – svela il leader del leghista – presenteremo all’Italia la nostra idea di Europa che verrà basata su sicurezza, lavoro, giovani, innovazione, futuro, protezione dei confini e arriverà Le Pen e gli amici austriaci, tedeschi, portoghesi".

Sarà una sorta di trailer del tour che la Lega farà in vista delle elezioni Europee, nelle quali correrà nel gruppo Identità e democrazia.

Nel corso dell’assise leghista, che ha incoronato il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini il nuovo segretario regionale, non sono mancati anche degli attriti tra i militanti e i rappresentanti locali, che sono serviti come assist a Salvini per fissare la strada che il partito deve percorrere, in città e in Toscana. "Non mi piace mai quando si mette un pezzo di Lega contro un altro pezzo di Lega – ha detto – non entro nel merito delle dinamiche congressuali, ma l’avversario è fuori di qua e si chiama Nardella, si chiama Giani, si chiama Renzi".

Diversi invece sono i toni del ’guerriero’ lombardo quando veste i panni del ministro delle Infrastrutture. "Devo dire che col presidente Giani sui miei dossier lavoriamo in maniera assolutamente positiva – ammette Salvini –, ma anche col sindaco Nardella quando parliamo di infrastrutture".

Infine, Salvini fissa gli obiettivi a lungo raggio: "Il nostro compito alle prossime elezioni amministrative non è dividersi in sezione due posti in Consiglio comunale o l’assessorato, è vincere dappertutto e possiamo vincere: c’è spazio per tutti". E ancora: "Anzi ho bisogno del doppio, del triplo degli iscritti in Toscana perché non ci sarà abbastanza gente a Firenze e in Regione per fare tutto quello che dobbiamo fare. Aprite le porte", ha concluso il ministro delle Infrastrutture

P.M.

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