Firenze, 30 ottobre 2020 - Una giornata di protesta a Firenze. Con manifestazioni di diversi settori, massacrati dalle chiusure anti-covid che mettono in cassa integrazione o portano al licenziamento di centinaia di persone. Dai rider ai lavoratori dello spettacolo al mondo delle palestre: diverse le piazze in cui si protesta.

Il mondo dello spettacolo

"Assenza spettacolare" il tema dell'iniziativa di piazza Santissima Annunziata, con centinaia di persone del mondo dello spettacolo composte ma ferme nel porre l'accento sulla grave situazione del loro settore, fiaccato da mesi di chiusure, riaperture estive e nuove chiusure in questo autunno. "Tutti i lavoratori e le lavoratrici stanno pagando un prezzo altissimo - dicono - Ancora di più lo stanno pagando i precari e le precarie che non hanno potuto ottenere le stabilizzazioni, coloro che si sono visti annullare i contratti sottoscritti senza ottenere nessun risarcimento, i lavoratori e le lavoratrici intermittenti, le piccole realtà che fanno cultura ed educazione diffusa sul territorio, senza dimenticare tutto l'indotto (trasportatori, fornitori, noleggiatori di materiale audio/luci/video e scenografico) anch'esso in grave sofferenza".

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Il mondo dei rider

Protestano anche i rider: i ragazzi e le ragazze delle consegne a domicilio, che svolgono principalmente in bicicletta, chiedono più sicurezze adesso che sono diventati "un ingranaggio importante della filiera del cibo. Garantiamo le consegne a chi è a casa e vogliamo maggiori tutele". Vogliamo veri diritti, no falsi contratti", hanno detto nella loro manifestazione in piazza Santa Croce. Alla manifestazione dei rider è arrivato anche il sindaco Dario Nardella. Il nostro servizio a questo link

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"Il Comune sta con i rider"

"Il Comune di Firenze sarà al fianco dei rider - dice il sindaco Nardella - in qualunque tipo di iniziativa che dovrà essere necessariamente finalizzata a un pieno riconoscimento della loro dignità, di persone e di lavoratori. La nostra iniziativa si svilupperà su più piani: nei confronti del ministero del Lavoro, del governo, nei confronti di tutte le autorità preposte ai controlli, ma anche nei confronti delle stesse aziende che convocheremo nei prossimi giorni: vedremo chi accetterà l'incontro e chi non lo accetterà. In ogni caso noi chiediamo a tutte queste grandi piattaforme di smetterla con quello che non esito a definire un vero e proprio sfruttamento, che ci fa tornare indietro di 50 anni rispetto alle conquiste politiche, sociali, giuridiche del mondo del lavoro".

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Lo sport in piazza

In questa giornata di proteste anche il mondo dello sport scende in piazza. Scelgono piazza Duomo a Firenze i titolari delle palestre ma anche gli atleti del mondo dilettantistico, dal calcio al basket. "Il mondo dilettantistico non morirà, "Lo sport è salute": questi gli slogan su striscioni e cartelli. Una manifestazione composta che si è svolta al mattino. L'iniziativa si è svolta sotto le finestre della Regione. E durante la mattinata è sceso a parlare con i manifestanti il presidente della Regione Eugenio Giani: "E' importante adesso - dice - continuare a mantenere il dialogo".