Firenze, 19 maggio 2019 -  Si è conclusa la manifestazione anti Salvini in centro. I  manifestanti che si erano radunati già prima delle 20 per protestare contro la presenza di Matteo Salvini a Firenze hanno lasciato piazza della Repubblca. Un centinaio di giovani ha cercato più volte di sfondare il cordone delle forze dell'ordine per raggiungere piazza Strozzi, dove il vicepremier ha parlato dal palco, stanno sfilando in corteo sempre controllati da Polizia e Carabinieri.

Alcune centinaia di persone si erano radunate in piazza Repubblica, a circa 100 metri da piazza Strozzi dove era previsto il comizio del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. I manifestanti hanno cercato tre volte di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. La polizia ha effettuato tre cariche di alleggerimento.

Un centinaio di manifestanti ha cercato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine per raggiunge la vicina piazza Strozzi. Dal resto dei manifestanti sono arrivati  slogan e fischi. "Dopo il Matteo di Rignano facciamo il Matteo padano" c'era scritto su uno striscione.

Tra le bandiere dei partecipanti anche quelle di Potere al Popolo. Indicati come appartenenti ai collettivi e agli antagonisti il centinaio di manifestanti che ha cercato di sfondare il cordone di polizia. 'Fuori Salvini da Firenze' uno degli slogan urlati.

"Ecco i soliti 'democratici' ora a Firenze, con bandiere rosse, cartelli con il sottoscritto a testa in giu', cori 'Odio la Lega', minacce e insulti di ogni tipo. Che pena, che tristezza", scrive su Facebook Matteo Salvini.

C'è stata poi una sesta carica della polizia per impedire che un gruppo di alcune decine di manifestanti riuscisse a raggiungere il luogo dove stava parlando il leader della Lega. C'è stato anche un lancio di bottiglie e lattine. La manifestazione di protesta era stata annunciata nei giorni scorsi da alcune sigle della sinistra e dei collettivi: ' Firenze non si Lega!' lo slogan scelto.

"Saremo in piazza per respingere Salvini e la sua propaganda fascista", era scritto in una nota degli organizzatori firmata Iam - Iniziativa antagonista metropolitana, Cua, Collettivo universitario autonomo e Cas, Collettivo antagonista studentesco e e Collettivo femministe Spine nel fianco. Stasera, tra le bandiere in piazza Repubblica, anche quella europea sventola da cinque-sei manifestanti. Tanti gli slogan, anche ironici, e più di un manifestante ha la maschera di Zorro.

SALVINI - "Non è normale che ci siano contestatori di professione che fanno a botte con polizia e carabinieri", ha detto Matteo Salvini nel corso del suo comizio a Firenze, commentando lo scontro tra manifestanti e forze dell'ordine. "Sono figli di papà profumati col portafoglio pieno, non vivono la realtà". "Viva la libertà di pensiero e viva gli striscioni, purché siano nel rispetto e nella non violenza. A Firenze non sono scesi in piazza dei contestatori del sottoscritto ma dei teppisti che hanno aggredito poliziotti e carabinieri. Un episodio che conferma, una volta di più, l'importanza di approvare il Decreto Sicurezza Bis nel consiglio dei ministri di domani. L'obiettivo è inasprire le pene per chi aggredisce le Forze dell'Ordine".

NARDELLA - "Firenze è una città democratica, antifascista ma fieramente e nettamente non violenta. Invito tutti alla calma e ad esprimere il proprio dissenso in modo non violento". Nel corso della serata il sindaco Nardella aveva invitato i manifestanti alla calma.